Una coppia attende, nella sala della propria casa, l’arrivo di un Figlio che immediatamente si rivela essere un altro Ragazzo. Così come Padre e Madre, nel corso della serata, non restano i genitori ma cambiano funzione e ruolo, cercando di costruire un passato comune che non può esistere se non attraverso l’esplorazione di relazioni sempre più compromettenti.

Uno schermo, sul fondo, proietta il testo dello spettacolo che avanza indipendentemente da quanto accade in scena, commentando e sottolineando musiche ed effetti sonori, fino a coprire i silenzi che si creano quando gli stessi interpreti non riescono più ad assecondare il meccanismo. E al termine della notte la polizia irrompe in casa dopo aver ritrovato il cadavere di un giovane. Così l’unico modo per interrompere la tortura della rappresentazione è tornare indietro: tutto quello che segue è la ricostruzione della scomparsa del vero Figlio, del suo ritorno a casa, di tutto ciò che è successo prima.

di
Riccardo Favaro

progetto e regia di
Alessandro Bandini, Riccardo Favaro

con lo sguardo esterno di
Carmelo Rifici

con (in ordine alfabetico)
Alessandro Bandini, Flavio Capuzzo Dolcetta, Alfonso De Vreese, Marta Malvestiti

con la collaborazione artistica di
Petra Valentini

disegno e realizzazione scene
Giorgio Morandi, Marta Solari

costumi
Marta Solari

disegno sonoro e composizione musiche
Pietro Bonomi, Elena Rivoltini

disegno luci
Pierfranco Sofia

produzione
LAC Lugano Arte e Cultura

in coproduzione con
Teatro i

partner tecnico
Lugano Center GuestHouse

 

Si ringraziano Associazione Scenario, L'Alboreto Teatro Dimora di Mondanio, Industria Scenica - Spazio Everest di Vimodrone