giovedì 08 ottobre
19:00

Con Fantasia Ruth Childs mette insieme tutti i suoi ricordi musicali, quelli che hanno modellato il suo corpo nel corso della sua carriera.

Ha ereditato le opere di sua zia, la famosa danzatrice e coreografa statunitense Lucinda Childs, dando vita ad un archivio straordinario.  Ma Ruth Childs non si accontenta di questo e nel 2018 inizia a creare i suoi lavori.

Con Fantasia mette insieme tutti i suoi ricordi musicali, quelli che hanno modellato il suo corpo in tutti gli anni della sua carriera precedente: balletti, opere, concerti della sua infanzia al Lincoln Center o quelli che da adolescente ascolta nel loft di sua zia a Soho o nello studio di Merce Cunningham, altra leggenda della danza. Tutto questo è scritto nel suo corpo.

"Ho notato che le melodie che mi sono familiari mi fanno fare gesti spontanei e sorprendenti. Scopro posture, dinamiche, atteggiamenti e impulsi a cui altrimenti non avrei accesso. C'è qualcosa che mi affascina nel trovare l'ignoto attraverso il conosciuto".

Tutto questo diventa Fantasia. Agli strati della memoria musicale si aggiungono l'evoluzione del mondo e la formazione di una coscienza politica, sociale ed estetica.

Come quindi coreografare questi appartamenti del tempo? Su un palcoscenico sobrio e bianco con le musiche di Stéphane Vecchione, la Childs colora un autoritratto mobile e astratto, attraverso il quale compaiono motivi familiari, parti misteriose, femminismo ambientale e gioioso.

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