giovedì 14 gennaio

Teatrostudio

20:30

Teresa Vittucci intraprende una tenera crociata per riabilitare la matriarca Maria come potente eroina ed ambasciatrice del femminismo queer, armata di un cuore vulnerabile e compassionevole.

Solo per il Femminismo Futuro è il sottotitolo dell'ultimo lavoro di Teresa Vittucci, un esame dell'odio e del femminismo.

In esso, Vittucci guarda da vicino e incuriosita la Vergine Maria, una delle figure femminili più importanti e formative delle società giudaico-cristiane. "Violentemente gentile", si potrebbe dire, Vittucci dipana il potenziale queer di questa icona, che incarna la donna compassionevole e la madre addolorata ed è culturalmente considerata l'epitome della purezza, dell'innocenza e della perfezione. Venerata dalla Chiesa nella sua funzione di Madre di Dio, criticata dai movimenti femministi per gli stereotipi femminili che questa figura ha creato, la Vergine ha polarizzato le generazioni - anche perché è una donna.

Nel suo assolo, Vittucci intraprende una tenera crociata per riabilitare la matriarca Maria come potente eroina ed ambasciatrice del femminismo queer, armata di un cuore vulnerabile e compassionevole.

concetto e performance
Teresa Vittucci

consulenza drammaturgica
Benjamin Egger, Veza Fernandez, Rafal Pierzynski

scenografia
Jasmin Wiesli, Teresa Vittucci

production manager, groundworkers
// Kira Koplin

produzione
OH DEAR Zürich

in coproduzione con
Tanzhaus Zürich, Theaterspektakel Zürich

un ringraziamento speciale a
Julia Haenni, Gina Gurtner e Simone Aughterlony

con il sostegno di
Tanzhaus Zürich, Zürich Theaterspektakel, ImPuls Tanz Espacio do Tempo Montemor, Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, Fondazione Ernst Göhner, Percento culturale Migros nell’ambito di PREMIO

Per la prima volta nel concorso PREMIO per il teatro e la danza sviluppa la prima di un lungometraggio durante IMPulsTanz 2019