Dopo il successo dei primi tre appuntamenti, la rassegna Arti liberali ospita altri due personaggi illustri: Chiara Valerio e Gustavo Zagrebelsky saranno i protagonisti del quarto incontro incentrato sulla Matematica.

La Matematica è una delle arti liberali del Quadrivio, è lo studio delle grandezze che poi evolve nello studio delle strutture, cioè i legami tra insiemi diversi. La Matematica è la base su cui si costruisce quasi tutto il nostro mondo contemporaneo ed è il fondamento su cui si sviluppa il linguaggio di oggi, innervato su informazioni prevalentemente matematiche che si spostano su reti indefinibili e leggerissime.

La Matematica è il principio su cui si studia l’Intelligenza Artificiale, e Chiara Valerio, matematica e scrittrice, ne rivendica anche un ruolo sociale e democratico nel suo saggio La matematica è politica (Einaudi 2020).

In che senso la Matematica è Politica? Lo studio della Matematica sta guidando lo sviluppo di nuovi linguaggi e contemporaneamente è protagonista in quanto scienza. Che ruolo ha la Matematica nella società contemporanea? Quali sono i punti di vista da cui osservare lo studio della Matematica?

Nel quarto appuntamento di Arti liberali, Chiara Valerio discute di queste e altre domande con Gustavo Zagrebelsky, giurista e accademico italiano già Presidente della Corte Costituzionale. Conduce la serata Sandra Sain, responsabile Produzione RSI Rete Due.

Scrittrice, traduttrice, responsabile della narrativa italiana della casa editrice Marsilio, lavora a Rai Radio3. Collabora con «L’Espresso» e «Vanity Fair». Ha studiato e insegnato matematica per molti anni e ha un dottorato di ricerca in calcolo delle probabilità. Tra le sue pubblicazioni: A complicare le cose (Robin, 2003), La gioia piccola d’esser quasi salvi (nottetempo, 2009), Spiaggia libera tutti (Laterza, 2012). Per nottetempo ha tradotto e curato Flush (2012), Freshwater (2013) e Tra un atto e l’altro (2015) di Virginia Woolf. Per Einaudi ha pubblicato Almanacco del giorno prima (2014), Storia umana della matematica (2016), Il cuore non si vede (2019) e La matematica è politica (2020).

Giurista e professore emerito di diritto costituzionale all’Università di Torino. È stato giudice costituzionale dal 1995 al 2004 e presidente della Corte Costituzionale nel 2004. Membro dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia nazionale dei Lincei, collabora con alcuni dei più importanti quotidiani italiani (la Repubblica e la Stampa) ed è presidente onorario dell’associazione Libertà e Giustizia e presidente della Biennale Democrazia. Tra i suoi libri, ricordiamo Simboli al potere (Einaudi, 2012), Liberi e servi (Einaudi, 2015), Diritti per forza (Einaudi, 2017), Diritto allo specchio (Einaudi, 2018), Mai più senza maestri (Il Mulino, 2019).