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Rivedi l'incontro

Bruno Pellegrino in dialogo con Yvonne Pesenti Salazar
Un'isola nella campagna vodese

Focus Schweiz, Suisse, Svizra

Abbiamo perduto il sapere e il sapore antico della terra. Ne abbiamo dimenticato i tempi e i ritmi, infangato
la bellezza e per certi versi rubato la poesia, perché non sappiamo più chiamare le cose con il loro nome. Con Bruno Pellegrino andremo nelle campagne vodesi degli inizi del secolo scorso, a Carrouge, dove si trova il podere di famiglia dei Roud, tra le cui mura i fratelli Gustave e Madeleine Roud trascorrono la loro intera esistenza: massiccia, compatta, in equilibrio tra la corte all’est e il frutteto all’ovest. È qui che tutto si gioca - nel luogo della loro vita materiale, della loro vita insieme. Non ci sono Gustave o Madeleine, ci sono entrambi, le loro esistenze legate a doppio filo in una quotidianità lontana da tutto e da tutti. L’autore ci racconta tanto dell’uno quanto dell’altra. Di Madeleine ci dice che non le dispiacerebbe assomigliare a un astronauta, che ritaglia e mette da parte tutte le notizie sulla NASA e segue con interesse le conquiste spaziali. Prepara delle torte eccezionali ambite da tutto il vicinato ed è la spalla forte di Gustave. Lo sprona nel suo scrivere, aspetta fino a tarda ora che rientri dalle sue passeggiate durante le quali il poeta ama concedersi orge di lamponi o lunghe soste nel caffè dell’Avenue du Théatre.

Nato nel 1988 a Morges da padre italiano e madre svizzera, vive tra Losanna e Berlino. Vincitore del Premio giovani scrittori Prix du jeune écrivain 2011 per la novella L‘idiot du village, nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo Comme Atlas, cui ha fatto seguito Là-bas, août est un mois d’automne, del 2018. Questo romanzo, uscito in italiano nel 2020 con il titolo Laggiù, agosto è già autunno gli è valso vari riconoscimenti, tra cui il Prix des Libraires Payot e il Prix Écritures & Spiritualités. È membro fondatore del collettivo AJAR.

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