Un modo per avvicinare e avvicinarsi all'arte da una prospettiva differente, creando un rapporto familiare con il museo attraverso una vera e propria esperienza sensoriale. Una passeggiata da vivere con il proprio corpo e il proprio sguardo, accorciando qualsiasi distanza. Una favola che intreccia suggestioni visive, sonore e fisiche. Un percorso fatto di proiezioni e musiche in grado di viaggiare tra gli stimoli provenienti dalla storia dell'arte per unirli a quelli del teatro, della danza e della gestualità quotidiana. 

Laureata al DAMS di Bologna, danzatrice-performer, artista visiva, curatrice e critica d’arte, traduttrice (bilingue italiano-tedesco), ha scritto per le riviste d'arte Meta, Zeta, Inside, Art in Italy e ora per il settimanale svizzero Cooperazione