Tra le protagoniste della scena coreografica contemporanea, Cristina Kristal Rizzo firma VN Serenade, creazione coreografica in cui un ensemble di undici danzatori dialoga con due capolavori eseguiti dall’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Nicholas Milton: Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Arnold Schönberg, nella versione del 1943, e Serenade op. 48 in do maggiore per archi di Čajkovskij.

Intesa come movimento unico, questa creazione ricerca il rapporto più prossimo tra danza e musica, emancipando le potenzialità espressive dei corpi, la reversibilità tra impulso e decisione in cui l’umano si esperisce come puro potenziale. 

Verklärte Nacht, nella versione del 1943 che lo stesso autore definisce come musica pura, è l’incipit per articolare una danza viscerale in cui è l’esperienza del sensibile a disegnare l’immagine poetica, a far vibrare il potere impersonale della danza come origine e materia di un senso a venire. 

Serenade è il primo balletto che Balanchine creò in America nel 1934, ed è dunque il rapporto più diretto con la forma coreografica che viene evocato, un’ecologia dell’esperienza come adesione a una vertigine in cui tutto procede in un unico istante, il pensiero, la sensibilità, l’immaginazione, la fisicità, l’attenzione.

Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) per orchestra d’archi
Arnold Schönberg (Versione 1943)

Serenata in do maggiore per archi, op. 48
Pëtr Il'jič Čajkovskij

coreografia
Cristina Kristal Rizzo

danzatori
Annamaria Ajmone, Marta Bellu, Linda Blomqvist, Jari Boldrini, Marta Capaccioli, Nicola Cisternino, Lucrezia Palandri, Giulio Petrucci, Cristina Kristal Rizzo, Stefano Roveda, Sara Sguotti

con
OSI Orchestra della Svizzera italiana

direttore
Nicholas Milton

light design
Carlo Cerri

costumi
Laura Dondoli e Cristina Kristal Rizzo

assistente musicale
Federico Costanza

relazioni esterne
Stefania Donnini

produzione
LAC Lugano Arte e Cultura

in coproduzione con
Orchestra della Svizzera italiana, CAB 008

con il sostegno di
MiBACT e Regione Toscana

con il supporto di
Armunia Centro di residenza artistica / Festival Inequilibrio

Dancemaker, Cristina Kristal Rizzo è attiva sulla scena della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni ‘90. Basata a Firenze, si è formata alla Martha Graham School of Contemporary Dance (New York), ha frequentato gli studi di Merce Cunningham e Trisha Brown. Rientrata in Italia ha collaborato con diverse realtà artistiche ed è tra i fondatori di Kinkaleri, compagnia con la quale ha collaborato attivamente attraversando la scena coreografica contemporanea internazionale e ricevendo numerosi riconoscimenti e premi. Dal 2008 ha intrapreso un percorso autonomo di produzione e sperimentazione coreografica indirizzando la propria ricerca verso una riflessione teorica dal forte impatto dinamico. Il suo primo progetto a firma autoriale è “Dance n° 3” che l’ha vista interprete di una partitura coreografica ideata attraverso scambi di scrittura corporea. In questa prima fase di lavoro si concentra sulla necessità di rigenerare l’atto di creazione, ideando diversi oggetti coreografici a metà strada tra i linguaggi della performance, della danza e delle arti visive.  La successiva produzione è indirizzata a una ricerca coreografica tesa ad aprire riflessioni sul tempo presente attraverso un’idea di opera come estrema ricomposizione. Di questo periodo fanno parte “Invisible Piece” (2012), assolo che parte dalla riconsiderazione di “The Dying Swan” nella famosa prima versione danzata dalla Pavlova; “La Sagra della Primavera Paura e Delirio a Las Vegas” (2013), interpretazione in solo della Sagra di Stravinskji; “BoleroEffect” (2014), un duetto+dj che si inscrive in questo percorso come ultima tappa d’indagine di istanze espressive legate direttamente alla storia della danza. Nel 2017 debutta “Prélude” creazione che apre a una nuova fase sulla politica del corpo danzante come atto comunitario e sensibile.In qualità di coreografa ospite ha creato coreografie per i principali Enti Lirici e Istituzioni Culturali italiane, tra i quali il Teatro Comunale di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino, Aterballetto, il Museo Macro di Roma, il Museo di Arte Contemporanea Museion di Bolzano. Le sue creazioni sono ospitate nei più importanti festival della nuova scena internazionale. Rizzo svolge un’intensa attività di conferenze e laboratori. Il suo lavoro, prodotto e curato dall’associazione fiorentina CAB 008, è sostenuto dalla Regione Toscana e dal MiBACT.

03.07.2018
Festival Inequilibrio, Castiglioncello

11.11.2018
Teatro Argentina, Roma

03.05.2019
Teatro Zandonai, Rovereto

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