LuganoMusica Ensemble

Asier Polo, violoncello
Leonardo Bartelloni, pianoforte
​​​​​​​Danilo Rossi, viola

 

Johann Sebastian Bach
Suite per violoncello solo n. 3 in do maggiore BWV 1009

Paul Hindemith
Sonata per viola op. 25, n. 1

Fryderik Chopin
Notturno n. 20 in do diesis minore op. posth.

Franz Liszt
Sei canti polacchi, S 480 (trascrizione dai Canti polacchi per voce e pianoforte, op. 74 di Fryderyk Chopin)

Asier Polo

Nato a Bilbao, in Spagna, si è formato nella città natale, a Madrid, Colonia e Basilea con Elisa Pascu, Maria Kliegel e Ivan Monighetti, perfezionandosi inoltre con János Starker, Natalia Gutman e Mstislav Rostropovič. Premiato in svariati concorsi internazionali ha presto iniziato una carriera concertistica su scala mondiale che lo ha portato a esibirsi con orchestre quali Philharmonia Orchestra, London Symphony, Danish National Symphony, Sinfonica della RAI, Dresdner Philharmonie, Orchestre de Paris, BBC Philharmonic, Israel Philharmonic, Berliner Symphoniker, Orquesta Nacional de México e Sinfônica de São Paulo, dirette da maestri come John Axelrod, Pinchas Steinberg, Rafael Frühbeck de Burgos, Claus Peter Flor, Juanjo Mena e Antoni Wit. Molto attivo in ambito discografico, ha pubblicato per le etichette Naxos, Claves, RTVE, Verso, Marco Polo e IBS Classical ottenendo ottimi riscontri critici. Membro di giurie internazionali (Dotzauer Wettbewerb, Carlos Prieto Competition, Concorso Mazzacurati, Manhattan Competition) e professore invitato in svariati contesti di perfezionamento musicale, dallo scorso anno accademico è docente presso il Conservatorio della Svizzera italiana.

 

Danilo Rossi

Allievo di alcuni tra i più importanti maestri di viola (Fabrizio Merlini, Piero Farulli, Dino Asciolla, Jurij Bašmet) e di musica da camera (Paolo Borciani e il Trio di Trieste) si è diplomato a diciannove anni con il massimo dei voti e lode, ma già all’età di sedici anni si era messo in luce vincendo il primo concorso internazionale. Appena diplomato ha superato il concorso per prima viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, divenendo il più giovane strumentista nella storia del teatro milanese ad aver ricoperto tale ruolo. Come solista ha eseguito tutto il repertorio per viola sotto la guida di maestri quali Riccardo Muti, Gianandrea Gavazzeni, Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda, Ottavio Dantone, Seiji Ozawa e Zubin Mehta con alcune tra le più importanti orchestre: Filarmonica della Scala, Comunale di Bologna, Rai di Torino, Filarmonica di Mosca e Filarmonica di Budapest. Il suo approccio aperto e inclusivo lo porta a spaziare in generi assai differenti: dal jazz (accanto a Sante Palumbo, Steve Winston, Jim Hall) all’ambito teatrale (accanto ad Alessandro Baricco, Stefano Benni, Marco Paolini e Ascanio Celestini). Dal 2009 è docente di viola presso il Conservatorio della Svizzera italiana.

 

Leonardo Bartelloni

Nato a Camaiore, in provincia di Lucca, si è diplomato con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore presso l'Istituto musicale "Luigi Boccherini" di Lucca, sotto la guida di Rossana Bottai. Ha proseguito la sua formazione musicale presso la Scuola di alto perfezionamento musicale di Saluzzo dove, dal 1989 al 1994, è stato maestro assistente di pianoforte principale e musica da camera. Ha vinto numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali sia come solista sia in formazioni cameristiche. Svolge intensa attività concertistica sia come solista sia collaborando con musicisti quali Uto Ughi, Pierre Amoyal, Massimo Quarta, Cristiano Rossi, Andrea Griminelli e Mario Ancillotti. È stato invitato presso importanti istituzioni concertistiche e festival (Società dei Concerti di Milano, Amici della Musica di Firenze, Musica Riva, Festival Pontino, Gstaad Festival) e ha effettuato numerose tournée in Francia, Spagna, Austria, Danimarca, Turchia, Stati Uniti, Cile, Argentina, Uruguay, Corea del Sud e Giappone. È maestro collaboratore presso il Conservatorio della Svizzera italiana e per seminari specialistici quali Sermoneta, Accademia musicale chigiana di Siena.