Che tu voglia visitare LAC Lugano Arte e Cultura con amici o in famiglia, assistere a uno spettacolo con i tuoi studenti o ospitare un evento aziendale, qui trovi numerose opportunità per vivere l’arte e la cultura nel ruolo del protagonista.
Orari d’apertura: Ma/Me/Ve 11:00–18:00 Gio 11:00–20:00 Sa/Do 10:00–18:00 Lu Chiuso
Orari d’apertura: Ma/Me/Ve 11:00–18:00 Gio 11:00–20:00 Sa/Do 10:00–18:00 Lu Chiuso
14–15.11
Sala Teatro
Che tu voglia visitare LAC Lugano Arte e Cultura con amici o in famiglia, assistere a uno spettacolo con i tuoi studenti o ospitare un evento aziendale, qui trovi numerose opportunità per vivere l’arte e la cultura nel ruolo del protagonista.
Grazie alla forza evocativa delle arti, il LAC si propone come uno spazio dinamico in cui i giovani possono avvicinarsi alla cultura in modo attivo e partecipato. Un luogo capace di stimolare la curiosità, favorire l’incontro e trasformare l’esperienza artistica in un’occasione di scoperta personale.
La proposta LAC edu dedicata ai giovani si declina in workshop, laboratori artistici e incontri pensati per aprire nuovi spazi di possibilità e incoraggiare la condivisione. Le arti diventano strumenti per esplorare il mondo interiore ed esteriore, offrendo occasioni per esprimersi, sperimentare e sviluppare uno sguardo più consapevole. I percorsi proposti mirano a rafforzare immaginazione, senso critico e capacità di lettura delle opere, siano esse visive, teatrali o musicali, promuovendo al tempo stesso relazioni e nuove forme di espressione.
Partecipazione culturale
+41 (0)58 866 42 30
Lu–Ve: 09:00–13:00
Audio
01:03:32
25/26
Audio
01:08:41
25/26
Audio
00:57:15
25/26
Grazie al lavoro combinato di Bernardo Zannoni e della compagnia VicoQuartoMazzini, in questa puntata, la RedAction si confronta con alcune delle tematiche più profonde, controverse e complesse dell'esistenza: la conoscenza, che ci distingue dalle bestie; la religione, che ci pone di fronte alla scelta di credere o meno nell'esistenza di un'altra dimensione; la morte, che ci ricorda la caducità delle cose; e infine il ruolo del femminile nella società contemporanea, con le sue conquiste e contraddizioni e con la sua necessità di continuare a reclamare spazio e ascolto.
Un finale di stagione che diventa un vero e proprio inno alla libertà, oggi e per sempre, contro ogni forma di repressione e di politica incapace di riconoscere le voci di tutte e tutti, che ci ricorda nuovamente il ruolo fondamentale del teatro nel costruire pensiero critico e immaginare nuovi spazi di possibilità.
sullo spettacolo
I miei stupidi intenti, Bernardo Zannoni / VicoQuartoMazzini / Giuseppe Cederna
musiche
Marteena - Cose a metà
Viola Valentino - Sola
Mia Martini - Gli uomini non cambiano
Lamis Kan - Mesaytara
voci
Katarina Ristanovic, Irma de Marchi, Linda Jam, Matilda Meneghetti, Serena Shala, Sophie Di Giuglio
montaggio
Valentina Ronzo, Serena Shala
Uno spettacolo difficile da attraversare, e ancor più da digerire.
Una figura mitologica così controversa da farsi quasi reale.
In questa puntata tutta al femminile, la RedAction si confronta con Medea’s Children di Milo Rau, interrogandosi sulla nostra capacità di comprendere, giustificare e persino empatizzare con gesti estremi. Attraverso Euripide, Seneca e Pasolini, fino alla rilettura contemporanea di Rau, Medea ci pone di fronte alle nostre paure più profonde e ai nostri giudizi più spietati, facendoci misurare con la solitudine che attraversa il presente. Ancora una volta, il teatro si rivela come luogo di pensiero e di svelamento: uno spazio in cui la realtà emerge nella sua forma più tragica, forse più vera.
sullo spettacolo
Medea’s Children, Milo Rau / NTGent
musiche
Regina Spektor - Two birds
Kayne West & XXXTentacion - True Loveous
Arno - Les yeux de ma mère
Edoardo Bennato - Viva la mamma
Selton - Pasolini
voci
Irma de Marchi, Linda Jam, Matilda Meneghetti, Serena Shala
Pianeta Rosso
Katarina Ristanovic
copertina
Tirhas Teklemichael
montaggio
Valentina Ronzo, Serena Shala
In questa prima puntata della stagione 25/26, la RedAction ci conduce in un viaggio ai limiti della fantascienza, attraversando i confini di un teatro così contemporaneo da diventare un luogo in cui esperienza e rappresentazione si sovrappongono: uno spazio da vivere più che da osservare. Intervallato da pause musicali dalla deriva quasi rave, il mondo distopico di Twarkowski attiva una riflessione sull'uomo e sul suo doppio, intrecciando visioni e immaginari sul nostro stare al mondo, come umani e come artisti.
sullo spettacolo
The Employees, Olga Ravn / Łukasz Twarkowski
musiche
Psychooz - Where is my mind
Pungiball - 6943
Kutiman (feat Adam Scheflan) - Dangerous
voci
Irma de Marchi, Linda Jam, Matilda Meneghetti, Nikita Ricci, Katarina Ristanovic, Serena Shala, Tirhas Teklemichael
copertina
Tirhas Teklemichael
montaggio
Valentina Ronzo, Serena Shala