Dopo Dodici metri di apertura alare e L’Uomo-Fiamma, l’autore, regista e musicista Tommaso Giacopini presenta il suo nuovo lavoro: un monologo incentrato sul femminile, sulla sua natura sacra, selvaggia e incontenibile, e sullo spazio che gli è concesso all’interno della società.
In Indomita indomabile indominabile (o La Lupa), l’attrice, acrobata e cantante Moira Albertalli dà corpo e voce a una figura ibrida, a metà tra donna e animale. In scena, la Lupa diventa immagine potente e ambivalente: creatura ferina e materna, fragile e feroce, capace di attraversare stati emotivi diversi.
Lo spettacolo si configura come un guaito, un’indagine sull’essere donna, ma anche, in senso più ampio, sull’essere animale, sull’essere.
Il femminile è la madre di tutte le cose, è il nutrimento del mondo, è l’atto stesso del nutrire. Quando si esprime liberamente e sconfinatamente, la sua potenza non conosce limiti. Si unisce alla natura diretta e affilata del maschile nella manifestazione del gioco della vita, nel suo eterno perpetuarsi. È in questa compresenza di forze opposte e complementari che si apre uno spazio di equilibrio e di possibilità, una prospettiva di convivenza in cui la vita può pienamente prosperare.