Premio Ubu 2025 come miglior spettacolo, A place of safety è la storia dell’incontro tra una compagnia teatrale e un gruppo di persone che ha deciso di dedicare una parte della propria vita al soccorso in mare, ma è anche un discorso intimo su ciò che l’Europa vorrebbe essere, su ciò che non è, su ciò che potrebbe diventare.
La compagnia Kepler-452 si imbarca su una nave che fa ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale, la Sea-Watch 5. Non sanno bene che cosa stanno cercando, sanno soltanto che è molto tempo che sentono parlare di ciò che accade a pochi chilometri dalle coste italiane e forse è arrivato il momento di andare, di persona, a vedere cosa sta succedendo lungo la rotta migratoria più letale al mondo. Nel corso di questa missione soccorrono 156 persone, che verranno sbarcate in un place of safety, un porto sicuro in Italia.
Da questo viaggio nascono una serie di pensieri, domande, inquietudini, incontri con soccorritori di varie ONG operanti nel Mediterraneo – oltre alla stessa Sea-Watch, anche operatori di Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency –, alcuni dei quali racconteranno in scena ciò che hanno visto accadere a pochi chilometri dalle coste italiane.
Le testimonianze raccolte, relative agli ultimi dieci anni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo, nella drammaturgia diventano le tappe di una missione: dalle paure prima di partire alle motivazioni che spingono a imbarcarsi, ciò che accade quando ci si avvicina alla zona delle operazioni, il soccorso, fino poi al viaggio di ritorno. Tra le narrazioni dei personaggi, una domanda affiora nella mente dei registi: “Come si deve raccontare questa storia?”.