Durata
1h15'
In collaborazione con
Rassegna Home
Orari d’apertura: Ma/Me/Ve 11:00–18:00 Gio 11:00–20:00 Sa/Do 10:00–18:00 Lu Chiuso
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Dopo Dodici metri di apertura alare, presentato nella stagione 2022/23, il giovane Tommaso Giacopini torna al LAC con il suo nuovo lavoro, un dramma famigliare moderno – umoristico e tagliente – che, disintegrando lo stereotipo del supereroe hollywoodiano, riflette sulla nostra relazione di co-dipendenza verso gli altri e il potere.
L’Uomo-Fiamma è un supereroe stanco, fragile e abbattuto: tradito dal sistema stesso che lo ha eletto a eroe e spremuto fino al midollo, decide di lasciare il lavoro. Quando comunica la propria decisione alla famiglia, i suoi cari, anziché preoccuparsi per lui, esplodono in una reazione psicotica e completamente narcisista che mette in luce dinamiche di potere e di paura; la loro unica preoccupazione è l’effetto che avrà su di loro il ritiro dell’Uomo-Fiamma.
Cosa fare perché gli altri ci vedano come buoni? Chi sono i cattivi? L’Uomo-Fiamma non ha forse trascorso la propria vita alla ricerca continua dell’approvazione degli altri? Non è stato forse il buon cagnolino del potere che, fra gli applausi generali, ha servito obiettivi ben più scuri e gravi rispetto al micro-crimine contro cui ha lottato?
Attraverso l’utilizzo di un linguaggio affilato e potente, lo spettacolo porta in scena la psicosi narcisistica di un sistema apparentemente altruista che si rivela invece profondamente egocentrico.
testo e regia
Tommaso Giacopini
con
Massimiliano Zampetti
Moira Albertalli
Simone Ganser
composizione musicale
Tommaso Giacopini
disegno luci
Theo Bernardi
scene e costumi
Renáta Giacopini
mobilio scenico
Brocante Mollard, Coldrerio
produzione
Compagnia Tommaso Giacopini
con il sostegno di
Cantone Ticino
Fondazione Ernst Göhner
Fondazione Jürg George Bürki