mercoledì 02 aprile

Sala Teatro
Da 42.- a 60.- CHF

Alexandre Tharaud, pianoforte

Maurice Ravel – 150° dalla nascita

Johann Sebastian Bach
Corale Herr, unser Herrscher dalla Passione Secondo Giovanni, BWV 245
Siciliana dalla Sonata per flauto in mi bemolle maggiore, BWV 1031
Suite per tastiera in la minore, BWV 818a
Aria Aus Liebe will mein Heiland sterben dalla Passione Secondo Matteo, BWV 244
Suite per liuto in mi minore, BWV 996

Jean-Philippe Rameau
Estratti dalla Suite per tastiera in la minore, RCT 5

Maurice Ravel
Estratti da Miroirs, op. 43

Paul Dukas
L’Apprendista stregone

È un autentico poeta del pianoforte.
Alexandre Tharaud, in oltre 25 anni di carriera, è diventato emblema di un’arte tastieristica (francese) raffinata, e riconoscibile, spaziando con disinvoltura dagli amati clavicembalisti al lirismo di Rachmaninov, fino alla musica per film. Instancabile sperimentatore, ama intrecciare i linguaggi artistici, oltre i recinti della Classica, collaborando spesso con ballerini, scrittori, registi e cantautori.

Per il suo récital a Lugano sceglie un programma seducente, che illumina pagine settecentesche di Bach e Rameau per poi virare verso la Belle époque di Dukas e Ravel. Di quest’ultimo, di cui si festeggia il 150° anniversario della nascita, Tharaud è senza dubbio uno degli interpreti di riferimento. Nel marzo 2024 è uscito peraltro un biopic sul compositore di Ciboure, diretto da Anne Fontaine e interpretato da Raphaël Personnaz, con Tharaud impegnato per la colonna sonora nell’esecuzione di alcune pagine iconiche, fra cui la celebre Alborada del gracioso, tratta dai Miroirs.