domenica 12 febbraio

Teatro Foce
da 12.- a 25.- CHF

Un viaggio poetico e divertente nel  mondo del conflitto a uso di piccole donne e piccoli uomini perché  siano protagonisti nel futuro di stupefacenti mondi di pace.

Emma, una cuoca provetta, impastatrice votata a render benessere ai palati e non solo, si ribella fermamente a ciò che per lei è contro natura, a ciò che non ha senso nell’esistenza degli uomini , a ciò che di più codardo non c'è: la guerra. Si ribella al re che la propugna con la superficialità dei potenti. Si rifiuta di cucinare cibo ai soldati che stanno per partire nuovamente. Il tavolo della cucina dove essa lavora diventa strumento di evocazione della memoria, palcoscenico della narrazione della sua storia, che rianima la vicenda di due popoli: i Giallotti e i Verdolini, che inizialmente vivono in  accordo e che poi sono indotti a distruggersi reciprocamente.
Nella storia s’insinua una maga, “la Maga Tubazza”, che con il suo animo inquinato si appresta ad inquinare gli animi altrui: la maga bella ma priva della capacità d'ascolto non può tollerare che due  popoli convivano in armonia, senza confini e vendette e condividano le ricchezze della terra.
Emma Giallotti, cuoca del re, non solo narra ma rivive le emozioni della tragedia: l’amore negato fra  due bambini che si erge a simbolo della crudeltà della separazione fra gli adulti, l'esaltazione folle e  irrazionale della guerra, la frustrazione amara ed inconsolabile per i suoi danni e delitti.
Le materie e gli strumenti del suo lavoro si animano, mischiandosi, azzuffandosi, dividendosi  e  riconciliandosi con poesia, amore e rabbia, facendo della cuoca Emma una testimone irridente e passionale, capace anche di fare delle follie e della stupidità umana una storia divertente che arriva, proprio perché ben cucinata, alle corde della pancia.

di e regia
Monica Mattioli, Monica Parmagnani

con
Monica Mattioli

produzione
Compagnia Teatrale Mattioli