dal 06 novembre
al 10 marzo

Online
Gratuito

Guarda l'incontro

In occasione del focus La luce dell’ombra, riproponiamo il primo incontro di Arti liberali incentrato sull’importanza di mantenere vivo lo scambio tra arte e scienza. Il dibattito si sviluppa intorno ai seguenti interrogativi: perché gli esseri umani realizzano la propria natura attraverso la ricerca? Perché la ricerca scientifica affascina in maniera così profonda? Quali barriere bisogna superare per fare ulteriori passi avanti e capire “come sono fatte le cose”? Qual è il rapporto tra creatività e ricerca scientifica? Qual è il futuro della ricerca, quali gli obiettivi?

A dialogare sono Fabiola Gianotti, direttrice del CERN di Ginevra, e Paolo Giordano, fisico e scrittore vincitore del Premio Strega.

Modera Sandra Sain, Responsabile Produzione RSI Rete Due.

(Roma, 1960) ha conseguito il Dottorato di Ricerca in fisica sperimentale delle particelle a Milano. Dal 1994 è ricercatrice presso il Cern. Nel luglio 2012, durante il seminario che ha ufficializzato la scoperta del bosone di Higgs, presentò i risultati della ricerca. Dal 2016 ricopre la carica di Direttrice Generale del Cern, diventando così la prima donna ad assumere questo ruolo. È stata membro di numerosi Comitati scientifici internazionali e del Comitato consultivo del Segretario Generale delle Nazioni Unite. Ha ricevuto diversi dottorati honoris causa e premi internazionali, ed è già socio corrispondente di molte Accademie e autore o coautore di un importante numero di pubblicazioni scientifiche. Dal 28 settembre 2020 è anche membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze.

(Torino, 1982) ha un dottorato in fisica ed è autore di quattro romanzi – La solitudine dei numeri primi (Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), Il corpo umano, Il nero e l’argento e Divorare il cielo – e del saggio Nel contagio. Ha scritto per il teatro (Galois e Fine pena: ora) e scrive per il cinema. Collabora con il Corriere della Sera. I suoi libri sono tradotti in oltre 40 Paesi.

 

Pensato e promosso da LAC edu, progetto del settore di mediazione culturale del LAC, La luce dell’ombra è un focus trasversale, un percorso declinato tra prosa, musica, danza, letture, arti visive, incontri, filmati, conferenze e laboratori, che sviluppa un affondo nel rapporto tra arti sceniche e scienza, tra teatro e politica.
Tredici appuntamenti ci invitano a guardare dove non si vede, a cercare la luce nei risvolti più nascosti, facendoci ispirare da qualcosa o qualcuno che ce la sveli.