Arti liberali si confronta sul tema degli Spazi, fisici e sonori, con due personaggi di fama mondiale: il direttore d’orchestra Beatrice Venezi e l’architetto Mario Botta. 

In occasione del quinto incontro, il progetto Arti liberali si interroga sui legami tra musica e architettura, discipline storicamente annoverate tra le arti liberali. Il luogo in cui avverrà la conversazione, la Sala Teatro del LAC, spazio deputato all'esecuzione e all'ascolto musicale, ne è il valore aggiunto.

Tra i grandi protagonisti dell'architettura mondiale, Mario Botta, e il direttore d’orchestra Beatrice Venezi, tra le più giovani donne alla guida di un'orchestra europea, dialogheranno sui diversi modi di intendere lo spazio fisico e lo spazio sonoro; sulla creazione di paesaggi sonori e su come essi, oggi, siano parte di una più ampia riflessione della relazione tra architettura, arte, suono, natura. Modererà l’incontro Sandra Sain, Responsabile Produzione RSI Rete Due.

 

Direttore Principale Ospite dell’Orchestra della Toscana e Direttore Principale dell’Orchestra Milano Classica, Beatrice Venezi è membro della Consulta Femminile del Pontificio Consiglio per la Cultura per il triennio 2019-2021 e tra le poche donne al mondo a dirigere orchestre a livello internazionale. Ha collaborato con grandi interpreti di fama internazionale come Bruno Canino, Stefan Milenkovich, Valentina Lisitsa, Carla Fracci, Andrea Bocelli e con orchestre prestigiose come l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la New Japan Philharmonic.

Diversi i riconoscimenti ottenuti nel settore per la sua brillante e fulminante carriera, tra cui lo storico premio Scala d’Oro, ricevuto nel 2017, il Premio Leonia per l’Audacia, ricevuto nel 2019 e il Premio Pegaso della Regione Toscana ricevuto nel 2021. Per la casa editrice UTET/DeAgostini ha pubblicato Allegro con fuoco (2019) e Le sorelle di Mozart (2020). Dal 2019 è un’Artista Warner, sotto cui è uscito in tutto il mondo il suo album di debutto My Journey.

Mario Botta nasce a Mendrisio. Dopo un periodo d’apprendistato a Lugano, frequenta il liceo artistico di Milano e prosegue i suoi studi all’Istituto Universitario di Venezia (IUAV), dove si laurea nel 1969, relatori Carlo Scarpa e Giuseppe Mazzariol. Negli anni della sua residenza a Venezia, ha occasione di incontrare e lavorare per Le Corbusier e Louis I. Kahn. Nel 1970 apre il proprio studio a Lugano e, da allora, svolge parallelamente anche un’intensa attività didattica con conferenze, seminari e corsi presso scuole d’architettura in Europa, Asia,  Stati Uniti e  America Latina.

Partendo dalle prime realizzazioni di case unifamiliari in Canton Ticino, il suo lavoro ha abbracciato molte tipologie edilizie: scuole, banche, edifici amministrativi, biblioteche, musei ed edifici di culto. Dall’inizio della sua carriera, il suo lavoro è stato riconosciuto e premiato a livello internazionale, oltre ad essere presentato in numerose mostre e pubblicazioni. E’ tra i fondatori dell’Accademia di architettura di Mendrisio (1996), dove tuttora insegna e ha ricoperto la carica di direttore.