Daniele Palma racconta, in occasione del secondo incontro organizzato dall'Associazione Ricerche musicali nella Svizzera italiana, di fonografia.
Daniele Palma
Recording voices. Per una storia culturale dell’opera in era fonografica
1h15
Daniele Palma
Recording voices. Per una storia culturale dell’opera in era fonografica
1h15
Una delle vicende più affascinanti nella storia culturale dell’opera in musica è il suo incontro con la fonografia agli albori del Novecento. Incontro felicissimo, che condusse a profonde e reciproche mutazioni delle pratiche operistiche e del medium, stabilendo per le une e per l’altro nuove norme, idee e comportamenti. Adottando le prospettive metodologiche dell’archeologia mediale, in questa conferenza ripercorreremo le tappe essenziali di tale percorso di trasformazione, sondandolo nei diversi domini in cui si è manifestato. Affronteremo i discorsi sulla voce mediatizzata, nelle riviste di settore, e in particolare il dibattito circa l’esistenza, o meno, di una “recording voice” particolarmente adatta ai processi fonomeccanici. Esploreremo brevemente alcune pratiche didattiche che implementarono il grammofono come maestro prostetico di canto. Analizzeremo le performance mediali di tenori celebri o celeberrimi, intenti a vestire la giubba di Canio o a ricordare le glorie d’Otello, oltreché le ‘voci’ di donne e uomini che, esprimendo discografico gradimento o delusione, si facevano fucina di immaginari multiformi, in particolare circa l’onnipresente chimera di una “golden age” dell’opera. In definitiva, rifletteremo sui modi in cui il disco fece dell’opera un patrimonio più ampiamente condiviso, congelandolo e al tempo stesso trasformandolo affinché potesse essere trasmesso a sempre nuovi eredi.
evento organizzato da
Associazione Ricerche musicali nella Svizzera italiana per Società Svizzera di Musicologia, sezione della Svizzera italiana
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evento organizzato da
Associazione Ricerche musicali nella Svizzera italiana per Società Svizzera di Musicologia, sezione della Svizzera italiana
in collaborazione con
Fonoteca nazionale svizzera
parte della rassegna
Incontri 2027
con il sostegno di
Repubblica e Cantone Ticino - DECS
Fondo Swisslos
Swiss Academy of Humanities and Social Sciences
Daniele Palma
Daniele Palma è diplomato in Organo e composizione organistica nel Conservatorio “N. Rota” di Monopoli, ha conseguito la Laurea Magistrale in Musicologia nell’Università di Pavia-Cremona e il dottorato in Scienze dello Spettacolo nell’Università di Firenze. Già assegnista di ricerca nell’Università di Bologna e nell’Università di Firenze, è attualmente Professore di ruolo di Storia della musica nel Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto e docente a contratto di Fondamenti della comunicazione musicale nell’Università di Ferrara. Le sue ricerche vertono sui temi della voce artistica, della storia culturale dell’opera, della storia mediale della musica e delle pratiche musicali amatoriali, con pubblicazioni internazionali in rivista («RIdM», «Acusfere», «Journal of World Popular Music», «Sound Studies Review») e in volumi miscellanei (Squilibri, NeoClassica, Routledge). È membro dei comitati scientifici della collana Come suona la Toscana (Squilibri) e della rivista «Per Archi» (LIM), e della redazione delle riviste «Il Saggiatore musicale» e «Il Patrimonio musicale». È vincitore di una Edison Fellowship della British Library (2019-2020) e di una Short-Term Research Fellowship della New York Public Library (2024-2025). È stato insignito del Premio ‘Giovanni Morelli’ 2023 (ex aequo con G. Sanfratello), del Premio Speciale ‘Una vita nella musica Giovani’ 2025 del Teatro la Fenice, e del Premio ADUIM 2025 (iii Edizione) per la migliore produzione musicologica nella categoria ‘Monografie’ per il biennio 2023-2024. È co-curatore di Sounds of the Pandemic: Accounts, Experiences, Perspectives in Times of COVID-19, edito da Routledge nel 2023. Nel 2024 ha pubblicato per LIM una monografia intitolata Recording voices. Archeologia fonografica dell’opera (1887–1948). Sta lavorando a una seconda monografia, sotto contratto per Palgrave Macmillan, dal titolo Vocal Cultivation in the Age of Machines: Histories and Perspectives from the Acoustic Era.