Evento passato

27 febbraio 2024

Sala 1

18:30

Ezio Mauro e Natascha Fioretti, per il Focus Nell'occhio della storia, incontrano il pubblico per parlare di vita, storia e teatro

Dal giornale, al web, al libro, al teatro Ezio Mauro in un racconto multimediale ha narrato alcuni dei fatti storici più importanti del secolo scorso come la Rivoluzione russa, la presa di potere di Benito Mussolini e del fascismo, la caduta del muro di Berlino e il processo ai due scrittori russi Andrej Sinjavskij e Yulij Daniel.

Mettere in scena il passato, raccontare l'intreccio tra teatro, vita e storia, in particolare quella del Novecento e del Secondo dopoguerra per capire meglio il nostro presente.

Ne parlerà Ezio Mauro, giornalista, autore de L'anno del fascismo: 1922 Cronache della Marcia su Roma (Feltinelli, 2022), Lo scrittore senza nome. Mosca 1966: processo alla letteratura (Feltinelli, 2021), L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione (Feltrinelli, 2017), in dialogo con la giornalista Natascha Fioretti.

Ezio Mauro è un giornalista italiano. È stato direttore del quotidiano La Stampa dal 1992 al 1996 e direttore del quotidiano la Repubblica dal 1996 al 2016. 
Entra nel mondo della carta stampata nel 1972 collaborando con la Gazzetta del Popolo di Torino, occupandosi soprattutto del terrorismo nero degli anni di piombo. Proprio a causa dei suoi articoli sul terrorismo viene pedinato a lungo dal brigatista rosso Patrizio Peci, che suggerì alla propria colonna di organizzare un attentato ai suoi danni. Nel 1981 passa a La Stampa, quotidiano per il quale è inviato speciale e responsabile della politica interna. Dal 1988 lavora per la Repubblica come corrispondente da Mosca. Per tre anni racconta la grande trasformazione della perestrojka, viaggiando nelle repubbliche dell'Unione Sovietica.
Il 26 giugno del 1990 torna a La Stampa assumendo l'incarico prima di condirettore, poi di direttore (dal 5 settembre 1992). Il 6 maggio 1996 sostituisce il fondatore Eugenio Scalfari alla guida de la Repubblica. L'esordio di Mauro alla direzione del quotidiano romano è caratterizzato da un infortunio giornalistico: il 30 maggio 1996 viene infatti annunciata e commentata la vittoria di Shimon Peres alle elezioni israeliane, quando ancora lo spoglio non è terminato. Alla fine risulterà vincitore Benjamin Netanyahu. Fautore di una linea editoriale critica verso le politiche dei governi Berlusconi, dal 14 maggio 2009 al 6 novembre 2009 pubblica quotidianamente sul proprio giornale dieci domande critiche rivolte da Giuseppe D'Avanzo al Presidente del Consiglio. Il 15 gennaio 2016 lascia la direzione di la Repubblica, sostituito da Mario Calabresi,e diventa successivamente editorialista dello stesso quotidiano.
Nel 2018 è insignito a Palazzo Farnese dell'onorificenza di cavaliere della Legion d'onore francese.

Classe 1976, nata in Germania, cresciuta bilingue italiano e tedesco, Natascha Fioretti è laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Cattolica di Milano con una tesi su Goethe e ha conseguito un Master in Nuove tecnologie applicate ai beni culturali presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’USI di Lugano. Per sei anni collaboratrice e project manager dell’Osservatorio europeo di giornalismo (EJO) dell’Università della Svizzera italiana, oggi è redattrice culturale di Rete Due, la radio culturale della RSI, presidente dei Corsi di giornalismo della Svizzera italiana e co-curatrice del Festival di letteratura e società PiazzaParola. Collabora regolarmente con i settimanali Azione, TicinoSette, ilCaffè e nella Svizzera tedesca con le riviste Edito e INLINE. Modera diversi incontri e tavole rotonde e dal 2019 tiene una lezione sul panorama mediatico svizzero presso il laboratorio di Giornalismo internazionale dell’Università degli studi “l’Orientale” di Napoli. È segretaria operativa dell’Associazione Ticinese dei giornalisti della Svizzera italiana (ATG) e membro del comitato centrale di impressum, la Federazione dei giornalisti svizzeri.

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