martedì 02 febbraio

Online
Gratuito

18:00

martedì 09 marzo

Online
Gratuito

18:00

L'attività cambia modalità e sarà proposta esclusivamente in diretta streaming su edu.luganolac.ch.

Un’appassionante incursione nel mondo del teatro attraverso quattro incontri con il Direttore artistico del LAC Carmelo Rifici

Un percorso in quattro atti per curiosi e appassionati che desiderano entrare in contatto con il mondo del teatro e approfondire il proprio sguardo, acquisendo chiavi di lettura fondamentali per la comprensione di questa disciplina e del suo sviluppo storico.
Dalle origini del teatro occidentale, sorte durante il periodo dell’Antica Grecia, il percorso procede verso il teatro elisabettiano, per incontrare lo sviluppo di una messa in scena con la stagione del teatro borghese, fino a raggiungere la contemporaneità e le sue ricerche più versatili.

2 febbraio, ore 18:00
Sguardo sul teatro borghese

L’incontro si occuperà di analizzare il cambiamento di direzione che il teatro europeo subì tra il XVIII e il XIX secolo rispetto alla concezione precedente, che vedeva la fruizione di questa esperienza come appannaggio esclusivo delle famiglie aristocratiche.
A partire da questo momento, le pièces teatrali divennero di interesse pubblico, permettendo l’analisi di tematiche più vicine alla quotidianità come le questioni familiari, i drammi domestici e la descrizione di personaggi collegati alla nuova classe in ascesa.

9 marzo, ore 18:00
Sguardo sul contemporaneo

Il ciclo dedicato alla storia del teatro, si conclude con un’analisi degli approcci teatrali contemporanei. Una ricerca, quella iniziata nel Novecento e portata avanti ancora oggi, che si è orientata al superamento della semplice rappresentazione della realtà, al passo con i suoi tempi storici ormai maturi, in favore di un’indagine eterogenea, la quale ha dato vita a una vasta gamma di forme, stili e ricerche.

Il teatro occidentale oggi a noi noto affonda le proprie radici nelle forme drammatiche sviluppatesi durante il quinto secolo a.C. nell’Antica Grecia.
L’incontro permetterà di affrontare il genere teatrale della tragedia, analizzandone gli scopi catartici e le finalità educative, per arrivare a comprendere come, secondo la concezione greca, questo mezzo permettesse la liberazione dell’uomo dalle sue pulsioni più scomode.

Durante il regno di Elisabetta I d’Inghilterra e Giacomo I d’Inghilterra, il teatro inglese gode del suo massimo splendore attraverso le opere del suo più grande drammaturgo: il celebre William Shakespeare.
Attraverso questa importante figura, si considereranno i vari aspetti che hanno reso il teatro elisabettiano un punto di riferimento per la storia del teatro occidentale.

Attenzione:  Lo svolgimento dell’attività può essere soggetto a modifiche, qualora sia necessario ampliare le misure di protezione per il COVID 19. In caso di restrizioni che non consentano la presenza fisica, sarà proposta una partecipazione a distanza, tramite una piattaforma online. Le modalità di partecipazione definitive saranno comunicate a ridosso dell’evento agli iscritti e sul sito web.

Classe 1973, laureato in Lettere Moderne, si diploma alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino.
Affianca Luca Ronconi nelle produzioni del Progetto Domani, legate alle Olimpiadi di Torino 2006. Collabora sempre con Ronconi per Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, Ulisse doppio ritorno di Botho Strauss e Porfirio, Turandot di Giacomo Puccini e Il mercante di Venezia di William Shakespeare.
Nel 2001 firma la regia di Cinque capitoli per una condanna per il Teatro Stabile di Torino. Nel 2002 mette in scena Tre sorelle di Anton Cechov per il Teatro Verdi di Milano e il Teatro della Contraddizione di Milano. Dal 2003 al 2006 è regista residente al Teatro Litta di Milano dove allestisce Il giro di vite, La tardi ravveduta, La Signorina Julie.
È stato docente di recitazione e analisi del testo per il Corso di Perfezionamento per attori dello IUAV di Venezia, al Corso di Perfezionamento Centro Teatrale di Santa Cristina diretto da Luca Ronconi, alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Dal 2014 è direttore artistico di LuganoInScena del LAC di Lugano, dove dirige Gabbiano, Ifigenia, liberata da Euripide, Purgatorio e Avevo un bel pallone rosso. Sempre nel 2018 dirige Il Barbiere di Siviglia che segna il debutto dell’opera lirica al LAC e nel 2020 dirige Macbeth, le cose nascoste.
Nel settembre del 2019 firma la regia di Gianni Schicchi di Puccini e di L’heure espagnole di Maurice Ravel al Teatro Grande di Brescia. Dal 2015 dirige la Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo di Milano.