Martedì
14 luglio

21:00

Agorà

Evento gratuito.
Prenotazioni obbligatorie.

 

Recital da Fedor Dostoevskij
Adattamento e interpretazione di Emanuele Santoro
Produzione e.s.teatro Lugano


A cura di:
LAC Lugano Arte e Cultura

 

 


LAC en plein air è una produzione LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con LuganoMusica, Orchestra della Svizzera italiana e Museo d’arte della Svizzera italiana, presentato nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu.

Con il sostegno della
Partner principale LAC edu

Il sogno di un uomo ridicolo

Da Fedor Dostoevskij / di e con Emanuele Santoro

LAC En Plein Air

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"I sogni sono mossi non dalla ragione, ma dal desiderio, non dalla testa, ma dal cuore. Allora feci questo sogno, il mio sogno del tre novembre! Loro adesso mi prendono in giro dicendo che si è trattato soltanto di un sogno. Ma non è forse lo stesso che si sia trattato di un sogno oppure no, se questo sogno mi ha rivelato la verità?" 
Il sogno di un uomo ridicolo è un racconto all'apparenza estremamente pessimista, che nasconde in realtà una velata speranza totalizzante; mette in scena un’umanità spiritualmente oppressa che cerca la salvezza individuale e sociale. È un testo complesso, affascinante, intimo e brutale, la rappresentazione filosofica e ideologica di ciò che l'uomo è, di ciò che è stato, e che potrebbe diventare, in cui ciascuno può ritrovare pezzi della propria vita, se non l'essenza stessa del proprio precario essere al mondo.


Emanuele Santoro 
Attore, regista, direttore artistico del teatro il Cortile, definitivamente chiuso a causa di un nuovo  progetto edilizio, Santoro è ideatore dei microattori, corsi di teatro per ragazzi che dal 1994 coinvolgono giovanissimi che si avvicinano all'arte del recitare. Nel suo repertorio si contano oltre quaranta spettacoli, prodotti con la sua e.s.teatro, il cui denominatore comune è l’indagine sulla natura dell’uomo. È autore di adattamenti molto personali di opere che vanno da Shakespeare a Cervantes, da Pirandello a Dostoevskij, da Camus a Beckett e Ionesco, da Bernhard a Pinter, da Dürrenmatt a protagonisti della scena contemporanea come Schmitt, Erba, Manfridi e Longo. Agli spettacoli affianca recital in cui affida l’interpretazione al solo strumento voce.