© Luca Pascoletti

Sogno della mia vita è il corso intero

Sogni e favole di Emanuele Trevi

Ci sono dei libri che ti abbracciano appena ti incontrano, ti tengono stretto e ti sorridono, ti invitano a fare un po’ di strada con loro.

Sogni e favole, di Emanuele Trevi, è uno di questi strani, rari, libri. Ci ha preso per mano e ci ha portato per Roma, la sua città, e ci ha condotto attraverso i ricordi. Nel corso di questa passeggiata, sospesa tra il tempo della memoria e il tempo del sogno, trai suoni e gli odori di una città che da millenni è il monumento di se stessa, abbiamo incontrato alcuni protagonisti “dimenticati” della scena culturale italiana, da Pietro Metastasio ad Amelia Rosselli, da Arturo Patten a Cesare Garboli.

E con loro è stato tutto un vagare-e-divagare, tra vicende personali che si intrecciano con la Storia, tra targhe commemorative e vivissime conversazioni, tra le nostre piccole fragilità umane e le grandi idee e opere, altrettanto umane anche queste. Ci si ritrova ad un certo punto a sorridere di se stessi, riconoscendosi nella tentazione tutta oltrequarantenne di dire come tutto fosse più facile quando tutto era più lento (quando a noi sembrava già che tutto girasse fin troppo velocemente), e ancora a rifugiarsi nel meraviglioso sogno di vivere, dopotutto, forse, in un sogno (e quanti problemi ci risolverebbe, eh?).

Quando incontri un libro così, puoi solo desiderare che resti con te, dentro di te. Lo leggi senza potertene staccare e quando finalmente lo posi è solo per uscire di casa per dire a tutti quelli che conosci “dovete, dovete, dovete leggere questo libro!”


Recensione a cura di LAC shop