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27 ottobre 2019
– 15 marzo 2020

Museo livello -2

A cura di Francesca Benini

Un progetto in collaborazione con l'Aargauer Kunsthaus

 

Conferenza stampa
Venerdì 25 ottobre,
ore 11

Inaugurazione
Sabato 26 ottobre,
ore 18

Partner principale
Partner scientifico
Sponsor della mostra
Con il sostegno di
Partner istituzionale

Julian Charrière

Towards No Earthly Pole

Mostre

Attraverso la mostra "Towards No Earthly Pole" il MASI rende omaggio all'artista svizzero Julian Charrière, tra i pìù innovativi della sua generazione. La mostra prende nome dall'ultimo omonimo progetto di Charrière, un film iniziato nel 2017 e realizzato in alcuni dei luoghi dai climi più difficili al mondo, tra cui i ghiacciai svizzeri del Rodano e dell’Aletsch, il Monte Bianco, l'Islanda e la Groenlandia. Il progetto verrà presentato in anteprima al MASI. Toccando la storia della scienza, lo sviluppo della cultura dei media, il romanticismo dell'esplorazione e la crisi ecologica contemporanea, in questa mostra Charrière rivolge l'attenzione ai legami tra storia coloniale e ambientale, offrendo al tempo stesso ampie riflessioni sul pathos dell'immaginario geografico contemporaneo. Il progetto espositivo sarà in seguito presentato, in una versione riadattata, all’Aargauer Kunsthaus di Aarau e al Dallas Museum of Art. 


L'artista

Nato a Morges, in Svizzera, nel 1987, Julian Charrière attualmente vive e lavora a Berlino. Nel 2011 frequenta l’Institut für Raumexperimente (Istituto per esperimenti spaziali) dove è studente di Olafur Eliasson. Durante la sua carriera Charrière ha esposto il suo lavoro - sia individualmente che come membro del collettivo d'arte ‘Das Numen’ a Berlino - in musei e istituzioni di tutto il mondo. Tra questi: Parasol Unit Foundation for Art di Londra, Regno Unito; Musée Cantonal des Beaux-Arts di Losanna, Svizzera; Centre Culturel Suisse di Parigi, Francia; Palais du Tokyo, Parigi, Francia; Haus der Kulturen der Welt di Berlino, Germania; Kunsthalle Wien di Vienna, Austria; Neue Nationalgalerie di Berlino, Germania; Reykjavik Art Museum, Islanda; Museum of Contemporary Art di Tokyo, Giappone; la Biennale di Kochi-Muziris, India, la 12a Biennale di Lione, Francia e la 57a Biennale di Venezia, Italia. Attualmente ha inaugurato la sua prima mostra personale in un’istituzione italiana, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Charrière è stato insignito di numerosi premi prestigiosi tra cui il Kiefer Hablitzel Award durante gli Swiss Art Awards, nel 2013 e nel 2015, e il Kaiserring Stipendium für junge Kunst nel 2016.

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