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23–27.10.2019

Ingresso gratuito

Programma

PiazzaParola 2019

Mercoledì 23.10

APERTURA DEL FESTIVAL

CARO MOSTRO
L'autrice

“HOW I, THEN A YOUNG GIRL,
CAME TO THINK OF AND TO
DILATE UPON SO HIDEOUS
VERY AN IDEA?”

Pubblicato per la prima volta nel 1818, definito dalla critica del tempo “orribile e disgustoso”, Frankenstein è probabilmente l’opera che ha avuto il maggiore impatto sulla produzione letteraria e cinematografica, colta e popolare, degli ultimi duecento anni. Un libro che ancora oggi ci appare tanto anticipatore da poter essere ritenuto modernissimo, da leggere e declinare in chiave contemporanea. Scritto da una giovane donna radicale e progressista, figlia orgogliosa della prima femminista della storia, Mary Wollstonecraft, e dell’illuminista e letterato inglese William Godwin, il romanzo, che segna l’esordio letterario di un’adolescente animata da grandi ideali, imprimerà una svolta decisiva alla tradizione del romanzo gotico, o del terrore.
Nadia Fusini e Silvia Vegetti Finzi ci parleranno della genesi di questo capolavoro ottocentesco, che è una continua metafora della nascita e della creazione, della possibilità di generare la vita e della contiguità tra vita e morte. Frankenstein è anche una sorta di “romanzo famigliare”, intimamente legato alla biografia di Mary Shelley, segnata dalla morte della madre, dal tormentato rapporto d’amore con il poeta Percy Bysshe Shelley e dall’amicizia di Lord Byron, negli anni tumultuosi del primo romanticismo – tra eccessi e trasgressioni, suicidi, capolavori poetici e frequentazioni di esuli e rivoluzionari.
Vedremo anche come l’opera ha ispirato il cinema del Novecento, grazie alla proiezione delle prime pellicole dedicate a Frankenstein, con musiche originali composte da Zeno Gabaglio, che le eseguirà dal vivo al violoncello.

ore 17:45–19:45 
LAC, Hall

Saluti di Manuele Bertoli Consigliere di Stato
e Roberto Badaracco Capo Dicastero Cultura Sport ed Eventi, Città di Lugano

Nadia Fusini Chi è Frankenstein?

Silvia Vegetti Finzi La ragazza che scrisse Frankenstein

Do you remember Frankenstein? performance transmediale con Zeno Gabaglio musica e veejay Fabrizio Rosso

conduce la serata Giuseppe Clericetti


Giovedì 24.10

FRANKENSTEIN TRA NOI
L'ultimo Sapiens

“LEARN FROM ME… 
HOW DANGEROUS 
IS THE ACQUIREMENT 
OF KNOWLEDGE.”

Viktor Frankenstein e la sua inquietante creatura sono immediatamente assurti a simboli sinistramente profetici dei rischi insiti nella ricerca scientifica. Due secoli dopo la pubblicazione di quello che è considerato il primo romanzo di fantascienza della storia, divenuto metafora di una creatività scientifica visionaria e perversa, senza limiti e interdizioni, questi temi continuano a suscitare domande irrisolte. Intelligenza artificiale, neuroscienze, nanotecnologie e genetica stanno modificando in modo vertiginoso il rapporto tra l’uomo e la natura. In un futuro immaginario, la nascita di un nuovo ecosistema controllato da sapiens supertecnologici potrebbe anche causare la fine di Homo sapiens.

Saremo in grado di fermarci a tempo in questa “corsa verso le Colonne d’Ercole”, come si chiedeva Primo Levi? Gianfranco Pacchioni ci propone un viaggio al termine della nostra specie, attraverso le molteplici scoperte tecnologiche che stanno cambiando il nostro mondo, intrecciandolo alle intuizioni di Primo Levi, anche lui chimico e scrittore, che aveva già anticipato molte delle rivoluzioni a cui stiamo assistendo.

ore 18:00
LAC, Hall

Gianfranco Pacchioni
dialoga con
Giovanni Pellegri

MOSTRUOSAMENTE UMANO
L'amore

“IF I CANNOT INSPIRE LOVE, 
I WILL CAUSE FEAR.”

Frankenstein è la storia di un uomo dal cuore di pietra. Di un moderno Prometeo che con la sua hýbris supera i propri limiti grazie alla scienza, ma che nega alla sua creatura la possibilità di amare ed essere amata, condannandola alla solitudine e all’assenza di calore umano. È proprio il desiderio di amore che ci fa apparire la creatura come mostruosamente umana, mentre la negazione dell’amore e il dolore del rifiuto ne faranno  un essere spregevole e minaccioso: “Vendicherò le mie offese. Se non posso ispirare amore, provocherò paura!”. 

Nei suoi libri, sin dai suoi esordi letterari, Lidia Ravera scava nel sentimento amoroso. In tutti i suoi romanzi ci parla dell’amore. Dell’amore, motore dell’esistenza umana, che genera dipendenza e della dipendenza si nutre. Dell’amore che sempre nasce dal bisogno, e che cambia, ma non scompare. Perché l’amore è una fantasticheria potente, ed è in fondo una grande falsificazione.

ore 19:00 
LAC, Hall

Lidia Ravera dialoga con Simona Sala


Venerdì 25.10

L'ORRIDO E IL SUO CONTRARIO
La bellezza

“BUT HOW WAS I TERRIFIED
WHEN I VIEWED MYSELF 
IN A TRANSPARENT POOL!”

Frankenstein non racconta la vicenda di un brillante scienziato e della sua invenzione, ma è soprattutto la storia delle conseguenze dell’atto della creazione. E di ciò che accade alla creatura, che è mostruosa e deforme, ma invidia e desidera la bellezza e la bontà. Il brutto, l’orrido è da sempre identificato con ciò che è cattivo, mentre equipariamo inconsapevolmente il bello al buono. Ma cos’è la bellezza? Perché ne rimaniamo incantati? Perché ricerchiamo costantemente quella rivelazione che definiamo bellezza?
Vito Mancuso parla del concetto di bellezza, indagandolo in profondità. Ci propone una serie di riflessioni per stimolarci a ricercare il bello, e le pratiche concrete da adottare per rendere quotidiano il nostro rapporto con la bellezza. Perché, in un mondo dominato dalla mercificazione dei sentimenti, dall’estetizzazione del consumo e dallo sfruttamento selvaggio della natura, l’esperienza dell’autentica bellezza può essere salvifica. La via della bellezza è la via della salvezza.

ore 18:00
LAC, Hall

Vito Mancuso
La via della bellezza
dialoga con
Roberto Antonini

FRANKENSTEIN: AUTORITRATTO D'AUTRICE

Mary Shelley è una vedova appena quarantenne quando decide di raccontarsi. Di percorrere a ritroso i passi della sua vita che l’hanno portata a scrivere giovanissima il romanzo che la renderà famosa nei secoli a venire. Sono piccoli passi, apparentemente insignificanti: “La mia vita mi sembrava una faccenda troppo banale”, scrive. Ma sono quelli che in realtà ci forniscono la chiave di lettura della sua opera. “Chi ero? Che cosa ero? Da dove venivo? Qual era la mia destinazione? Queste domande tornavano sempre, ma non riuscivo a rispondere”.
Attraverso un appassionante dialogo tra testo e musica, Margherita Saltamacchia e Christian Zatta tracciano un ritratto inedito e sorprendente dell’autrice del primo romanzo di fantascienza della storia.

ore 19:00
LAC, Hall

Una lettura scenica di e con Margherita Saltamacchia
musiche originali di Christian Zatta (chitarra elettrica)


Sabato 26.10

L'ORRENDA PROGENIE
Lady Frankenstein

“LO & BEHOLD! 
I FOUND MYSELF 
FAMOUS.”

Le vicende biografiche e l’ambiente culturale influenzarono profondamente la produzione letteraria di Mary Shelley. Silvia Neonato e Anna Maria Crispino ci accompagnano in un intrigante percorso di ricognizione, una sorta di foto di gruppo con signora, alla scoperta della giovane aristocratica inglese che anticipò le nostre paure. Un affascinante viaggio all’interno di un mondo molto particolare, quello del romanticismo radicale e del proto-femminismo britannico di inizio Ottocento. 

Viaggi, incontri, amore, amicizia, letture, letteratura, ma anche  ripetuti lutti furono al centro della vita di Lady Frankenstein. All’origine di quella che l’autrice stessa definì la sua “hideous progeny” troviamo una straordinaria e inquietante consonanza tra vita e letteratura, da cui è scaturito il romanzo che ha cambiato l’immaginario occidentale, conferendo un volto inconfondibile alle nostre paure più profonde.

ore 11:00 
LAC, Hall

Anna Maria Crispino, Silvia Neonato
Lady Frankenstein e l’orrenda progenie
dialogano con
Matteo Martelli


FOCUS SCHWEIZ, SUISSE, SVIZRA
Potenza creatrice e limiti della scienza

“MY CREATOR, 
MAKE ME HAPPY.”

Il romanzo di Mary Shelley e l’idea di dare vita a un mostro per mano di uno scienziato sono stati fortemente influenzati dalle esperienze in parte tragiche della giovane autrice. Mary Shelley non conobbe mai sua madre, la filosofa e scrittrice britannica Mary Wollestonecraft, fondatrice del femminismo liberale, che morì il 10 settembre 1797 dandola alla luce. Per l’autrice la maternità fu un’esperienza drammatica e luttuosa: vide morire prematuramente tre dei suoi figli ancora bambini. Con Isabel Flükiger e Zsuzsanna Gahse (Gran Premio svizzero di letteratura 2019), autrici dei romanzi Retour dans l’est e, rispettivamente, Siebenundsiebzig Geschwister, parleremo del rapporto madre figlia, del mistero e della potenza dell’atto creativo e dei limiti della scienza moderna.

ore 14:30 
LAC, Hall

Isabel Flükiger Retour dans l’est dialoga conAnna Pianezzola

ore 16:00
LAC, Hall

Zsuzsanna Gahse Siebenundsiebzig Geschwister dialoga conNatascha Fioretti


LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO?
Al di là dell'orrore

La vita e il pensiero filosofico di Etty Hillesum, morta a 29 anni
nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1943.

Maria Giuseppina Scanziani ci racconta la vicenda di questa giovane donna, intelligente, forte e passionale – nonostante le sue umanissime fragilità di donna, di ebrea e di individuo in itinere. Una pensatrice di grande profondità e intensa spiritualità, capace di osservare con lucidità il male e l’orrido che c’è in noi, senza mai perdere la luminosità che le era propria. Etty e la sua fiducia nella bellezza e nell’umanità dell’uomo, il suo amore per la vita e per tutto il bello che la vita ci offre, sempre e ovunque. «Ma cosa credete? Credete che io non veda il filo spinato, non veda il dominio della morte? Li vedo. Ma vedo anche uno spicchio di cielo. E in questo spicchio di cielo, che ho nel cuore, io vedo la libertà e la bellezza».

ore 17:30 
LAC, Hall

Maria Giuseppina Scanziani Dal fango al gelsomino. Il percorso di Etty Hillesum verso la bellezza.


Domenica 27.10

IL MITO DEL GRAND TOUR
Il sublime

“TO REACH SWITZERLAND, 
TO PLUNGE INTO RIVERS 
OF SNOW, AND TO DWELL 
IN CAVES OF ICE, BECAME 
THE MAD DESIRE OF ALL”.

Frankenstein è un romanzo legato alla Svizzera. L’idea della creatura si affaccia alla mente di Mary Shelley in una notte del giugno 1816, mentre soggiorna a Villa Diodati, sulle sponde del lago di Ginevra con il poeta Percy Bysshe Shelley, suo marito, John William Polidori e Lord George Byron. Come molti ricchi giovani rampolli dell’aristocrazia inglese dell’epoca, il gruppo di amici ha intrapreso il classico Grand Tour attraverso l’Europa, seguendo un itinerario volto a conoscere la cultura, la natura e la società del Continente, e ad ampliare la propria formazione e il proprio sapere. Un viaggio alla scoperta dei suggestivi e grandiosi paesaggi alpini e delle bellezze artistiche dell’Italia: alla ricerca del sublime. Cesare de Seta e Barbara Piatti illustrano gli aspetti peculiari di un fenomeno che ha segnato la storia culturale europea nei decenni a cavallo tra il Sette e l’Ottocento, attraverso le annotazioni di viaggio di molti illustri personaggi che del Grand Tour furono i protagonisti.

ore 10:00 
LAC, Hall

Barbara Piatti Da Casanova a Churchill dialoga conYvonne Pesenti Salazar

ore 11:00 
LAC, Hall

Cesare De Seta Quando viaggiare era un’arte dialoga conAlessandro Zanoli


FOCUS SCHWEIZ, SUISSE, SVIZRA
Diversità uguale ricchezza

“MONSTER! 
WRETCH! 
VILLAIN!”

Con la scrittrice e  traduttrice Christina Viragh (Premio svizzero di letteratura 2019) viaggeremo su un Boeing 777 e per 12 ore staremo tra le nuvole, all’ascolto delle storie umane dei passeggeri che da Bangkok sono diretti a Zurigo. Con il suo ultimo romanzo, Eine dieser Nächte, affronteremo il tema del diverso così presente in Frankenstein e così attuale e controverso nella società di oggi. Ascoltando le vite, le esperienze, i sogni e i timori dei personaggi del romanzo, ognuno con un bagaglio culturale diverso, ognuno proveniente da un angolo di mondo differente, verdremo quanto la diversità sia fonte di ricchezza. 

ore 14:30 
LAC, Hall

Christina Viragh dialoga con Natascha Fioretti

Racconteremo anche la diversità e la ricchezza della Svizzera quadrilingue. Lo faremo a proposito della lingua e della cultura romancia, con Gilberto Isella e Gianna Olinda Cadonau. Né tedeschi, né italiani: a 100 anni dalla fondazione della Lia Romantscha, l’istituzione che promuove e difende l’identità della quarta cultura svizzera, dove  si situano i romanci nella Svizzera e nell’Europa del XXI secolo? 

ore 16:00
LAC, Hall

Gilberto Isella eGianna Olinda Cadonau dialogano con Brigitte Schwarz

FRANKENSTEIN
Chi è il mostro?

Cade proprio tra pochi giorni, il 9 novembre 2019, il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. In un tempo che vede il riaffermarsi dell’estremismo di destra in tutta Europa, in cui si assiste alla costruzione di nuovi muri, è più che mai necessario riflettere sul mostruoso insito nella natura umana e sugli orrori che questa ha generato nel secolo scorso. Per essere gli artefici di una società migliore non possiamo dimenticare il nostro passato. La memoria di quanto accaduto deve aiutarci a non commettere gli stessi errori. Con Ezio Mauro, già direttore di Repubblica, autore delle Cronache dal Muro, pubblicate a puntate su questo quotidiano e ora raccolte in un volume appena uscito, partiremo da Berlino, dal muro, dal cielo diviso sopra la città per fare una riflessione a tutto campo sui fallimenti, le paure e le difficili sfide con cui è confrontata la società e la cultura occidentale moderna.

ore 17:30 
LAC, Hall

INCONTRO DI CHIUSURA DEL FESTIVAL

Ezio Mauro Cronache dal Muro dialoga con Natascha Fioretti