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Lunedì
4 novembre
20:30


4–5.11

Date e orari
ore 20:3004.11,
ore 20:3005.11,

Sala Teatro

di Tennessee Williams

adattamento e regia Leonardo Lidi

con Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Mariano Pirrello, Anahì Traversi

scene e light design Nicolas Bovey

costumi Aurora Damanti

assistente alla regia Alessandro Businaro

suono Dario Felli

produzione LuganoInScena/LAC Lugano Arte e Cultura

in coproduzione con Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea, TPE – Teatro Piemonte Europa

Sponsor di produzione e coproduzione
Con il sostegno di

Foto: Luigi De Palma

Lo zoo di vetro

di Tennessee Williams

LAC FactoryScritture di scena

Già vincitore della Biennale College dedicata ai registi under 30 e grazie alla quale ha firmato la regia di Spettri di Ibsen, andato in scena a Venezia nel luglio scorso, Leonardo Lidi cura l’adattamento e la regia de Lo zoo di vetro, opera teatrale di Tennessee Wiliams.
Un lavoro in cui Lidi dirige un cast di bravi attori, protagonisti di spettacoli prodotti da LuganoInScena come Gabbiano e Ifigenia, liberata.

Lo zoo di vetro, opera teatrale del celeberrimo drammaturgo e sceneggiatore statunitense, debuttò sul palcoscenico teatrale nel 1944, versione scenica che sviluppò, espandendola, la trama di un racconto che lo stesso Williams scrisse dieci anni prima intitolandolo Ritratto di una ragazza di vetro. Lo zoo di vetro, entrato a far parte della memoria collettiva di tutti noi grazie a innumerevoli versioni cinematografiche – di cui molti ricorderanno quella diretta da Paul Newman con protagonisti John Malkovich e Joanne Woodward – racconta le speranze, i timori e i sogni che Amanda Wingfield nutre nei confronti dei suoi due figli, dopo che il marito li ha abbandonati.

È come se stessi affrontando un divertito viaggio personale attraverso le famiglie del Teatro. Dopo aver recitato negli Atridi in Santa Estasi di Antonio Latella il ruolo del padre Agamennone, e dopo aver messo in scena Spettri di Ibsen e il focolare della famiglia Alving alla Biennale Teatro, mi sembrava il momento di bussare alla porta di un’altra Casa fondamentale per il mio percorso formativo: i Wingfield.

Lo zoo di vetro, il testo più autobiografico di Tennessee Williams, mi permette appunto di continuare questa ricerca tra le dinamiche più basilari ed elementari del nostro inizio e di farlo in maniera attiva, scomponendo e toccando senza preoccupazioni l’universo proposto dall’autore. Come si muove la

famiglia nel tempo? Come si sposta il teatro tra i secoli? Il dramma borghese necessita di limiti dettati (anche) dall’amore ,e analizzare di volta in volta lo spessore delle pareti che ci circondano resta il mio

interesse prioritario in questa esperienza registica. Tom/Tennessee, come suo padre, apprende l’arte del fuggire, ma rimane comunque ingabbiato in un album di fotografie, vive costantemente in un limbo tra i tempi e l’unica cosa che può fare per tentare di progredire e di raggiungere un nuovo luogo è raccontare al pubblico un pezzo della propria storia.

Ma dove andiamo quando camminiamo nel buio del futuro?

(Leonardo Lidi)

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