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Domenica
6 ottobre

20:30

Palco Sala Teatro

regia e testo Itsaso Aarana e Celso Giménez


interpreti Itsaso Arana, Fernanda Orazi, Pablo und Destruktion


voci Roberto Baldinelli, Eluardo G.Castro, Javier Gallego, Miren Iza, Adriana Salvo

set design Ana Muñiz


light design Eduardo Vizuete


sound design Eluardo G. Castro


con la partecipazione di 5 bambini ticinesi


produzione La Tristura, Naves Espai De Creación and Otoño a Primavera Festival de la Comunidad de Madrid


supporto alla produzione Tafalla Kulturgunea, Teatro Pradillo, Centro Dramático nacional

Spettacolo in spagnolo con sopratitoli in italiano e inglese

Presentato nell’ambito del

Foto mario_zamora

CINE

La Tristura (Spagna)

Festival FIT

La Tristura è una delle compagnie più interessanti e all’avanguardia del teatro contemporaneo spagnolo dell’ultimo decennio. I critici dicono di loro che “hanno le immagini più belle e i testi più duri”.

Parlando del loro lavoro El Pais evoca sia Robert Lepage per l’atmosfera del road-movie, che Milo Rau per l’aspetto documentario. All’incrocio di tali influenze, La Tristura ha trovato una sua personalissima cifra espressiva e poetica. Il protagonista di CINE sta infatti cercando i suoi genitori naturali: il tema dona ai due registi Itsaso Arana e Celso Giménez l’occasione di ricordare la tragedia di circa 300mila bambini che in era franchista vennero rapiti in Spagna. Un ricordo doloroso e ampiamente rimosso dalla memoria collettiva che non cede al pathos o alla denuncia a senso unico. Non siamo reporter – hanno dichiarato i due – né giudici, il nostro compito è quello di dare voce a questa storia, creando immagini e testi e amplificandola con il nostro linguaggio.

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Prismatica. Gioare con la luce
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