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4 luglio
– 2 settembre 2018

Hall

Ingresso gratuito

In collaborazione con

Photo ©Frank Nordmann / Swiss press photo

Swiss Press Photo 18

 

Fotografia

La mostra “Swiss Press Photo 18” riassume il 2017 in diversi scatti che mostrano con evidenza che fotografare significa molto di più che semplicemente premere il pulsante di scatto. La Hall del LAC ospita le migliori fotografie giornalistiche svizzere dello scorso anno offrendo una panoramica inedita su alcuni tra i momenti più rilevanti del 2017. Una giuria internazionale ha premiato le migliori immagini selezionandole tra sei categorie. Nell’ambito dell’esposizione allestita sui vari livelli della Hall, sono esposte una novantina di fotografie dedicate ai temi Attualità, Vita quotidiana, Reportage, Ritratto, Sport e Estero.

Attualità e Internazionale: è tra i lavori di queste due categorie che, negli ultimi anni, la giuria di Swiss Press Photo ha scelto il Fotografo dell’Anno, il grande vincitore del Premio nazionale della fotografia di stampa.
Nel 2017 è invece una fotografia della categoria Ritratti: Guillaume Perret ha ripreso una donna di Neuchâtel di 67 anni, colpita da tumore al seno. Dopo l’operazione e una chemioterapia, la donna ha deciso di mostrare il suo corpo con l’unico messaggio che il cancro può essere sconfitto.
In Svizzera circa 40’000 persone all’anno soffrono un tumore. Il ritratto di Guillaume Perret non rientra nella cronaca quotidiana ma è tuttavia di una presenza opprimente. 
Un altro ritratto risulta vincitore nella categoria Attualità: questa fotografia non ostenta fierezza come quella di Guillaume Perret ma mostra un uomo distrutto. Reto Oeschger ha  immortalato Jürg Jegge, a casa sua, dopo le accuse di abusi sessuali su minori. 50 anni dopo i moti di ribellione del 1968, i cui temi principali erano l’educazione anti-autoritaria e la liberazione sessuale.
Nils Ackermann – fotografo dell’anno nel 2016 – era invece sulle piste di un nuovo stile politico, seguendo attraverso il paese il candidato liberale-radicale al Consiglio federale Pierre Maudet (Reportage svizzeri). L’arte della guerra non è eroica, ma sorniona e vile, come ci ricorda la foto del cecchino scattata da Alex Kühni a Mossul (Internazionale). Nonostante tutto, però, c’è anche della poesia nella fotografia di stampa. Karin Hofer ha fatto visita a un viticoltore che produce vino bio – che ci piacerebbe proprio assaggiare (Vita Quotidiana). Le composizioni di Simon Tanner sulla crescita e le follie nel calcio hanno un carattere ludico – una variante impertinente della fotografia di Sport che è comunque molto vicina e carica di emozioni. Una realtà dilaniata, talvolta una speranza inattesa: la fotografia di stampa osserva da vicino l’evoluzione del mondo.

Bernhard Giger,
presidente della giuria


Vincitori 2018

Niels Ackermann, Genève
Reportage svizzeri / Swiss Stories

Karin Hofer, Winterthur
Vita quotidiana / Daily Life

Alex Kühni, Bern
Internazionale / World

Reto Oeschger, Zürich
Attualità / News

Guillaume Perret, Cormondrèche
Fotografo Swiss Press dell’anno
Swiss Press Photographer of the Year
Ritratti / People

Simon Tanner, Zürich
Sport / Sports

LAC Lugano Arte e Cultura
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Prismatica. Gioare con la luce
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