venerdì 30 aprile

Sala Teatro
Da 62.- a 89.- CHF

Camerata Salzburg  
Gregory Ahss
, maestro concertatore 
Fazıl Say, piano  

Programma

Fazıl Say (*1970) 
Chamber Symphony, op. 62  

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) 
Concerto per pianoforte e orchestra n. 12 in la maggiore, K 414  

***  

Fazıl Say  
Yürüyen Kösk (La casa che cammina)  

 Franz Schubert (1797-1828) 
Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, D 485  

La Camerata Salzburg incontra Fazıl Say in un programma che affianca il classicismo viennese alla scrittura contemporanea del compositore e pianista turco. Accanto al Concerto per pianoforte n. 12 di Mozart, due pagine di Say introducono ritmi e suggestioni della tradizione anatolica, mentre la Sinfonia n. 5 di Schubert riflette l’eredità mozartiana in una scrittura personale e luminosa. 

Fondata nel 1952, la Camerata Salzburg è una delle principali interpreti del repertorio classico, con una presenza stabile nei maggiori festival e sale internazionali. Il programma mette a confronto il cuore del classicismo viennese con la scrittura contemporanea di Fazıl Say, pianista e compositore tra i più originali della scena attuale. 
Le sue composizioni introducono un linguaggio radicato nella tradizione musicale turca. La Chamber Symphony nasce da questa ispirazione, tra ritmi irregolari, richiami alla cultura ottomana e momenti di introspezione. Yürüyen Köşk rievoca invece un episodio legato a Mustafa Kemal Atatürk, fondatore della Turchia moderna, che fece spostare una casa per salvare un albero: un gesto simbolico trasformato in racconto musicale. 
Al centro del programma, il Concerto K 414 di Mozart si distingue per la naturalezza del discorso e per l’equilibrio tra pianoforte e orchestra. Nella seconda parte, la Sinfonia n. 5 di Schubert – tra le sue opere più vicine al modello mozartiano – sviluppa un linguaggio limpido e leggero, costruito su eleganza formale e freschezza melodica. 

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