Evento passato

08 marzo 2023

Teatro Foce

20:30

Fabrizio Arcuri co-dirige uno dei più interessanti attori del cinema italiano e di serie TV di successo, Filippo Nigro, in una versione italiana di Every Brilliant Thing, testo dello scrittore britannico Duncan Macmillan che, con sensibilità e una non superficiale leggerezza, tratta un tema delicato e complesso come la depressione.

Dopo una lunga attesa all’uscita di scuola, il Narratore, un bambino che va alla scuola elementare, si ritrova in macchina con il padre. Il viaggio è segnato da un lungo silenzio che termina all’ospedale, dove la madre è ricoverata dopo il suo primo, fallimentare, tentativo di suicidio. Appena vede il protagonista fuori dalla sua stanza di ospedale, la madre, con un filo di voce, riesce a dire solo un “Lui no!”. Da questo momento, il Narratore deve trovare il modo di reagire. Il senso di colpa comincia a farsi strada nella sua psiche. Deve trovare un modo per superare questo profondo turbamento e, sempre all’ospedale, lo trova: scrivere una lista di tutte le cose per cui vale la pena vivere. Le prime dieci le scrive di getto, proprio lì, nella sala d’attesa; le successive sono frutto dell’ingenuità e dell’ottimismo che segnano la sua infanzia.
Dieci anni dopo, il secondo tentativo di suicidio della madre, sempre fallimentare; il protagonista è in piena adolescenza e la prende molto meno bene.
La lista delle cose per cui vale la pena vivere impone delle regole e, via via con il tempo, l’elenco si allunga, seguendo di pari passo la sua vita e la costruzione della sua identità: il rapporto con il padre, con il primo amore, il fallimento del suo matrimonio, la ricerca di aiuto nei momenti di difficoltà.
Infine riesce a convincersi che la lista non avrà aiutato la madre ma ha aiutato se stesso, e si convince del fatto che “…se vivi tanto a lungo e arrivi alla fine dei tuoi giorni senza esserti mai sentito totalmente schiacciato, almeno una volta, dalla depressione, beh, allora vuol dire che non sei stato molto attento!”.

di
Duncan Macmillan
Johnny Donahoe

traduzione
Michele Panella

regia
Fabrizio Arcuri

co-regia e interpretazione
Filippo Nigro

aiuto regia
Antonietta Bello

oggetti di scena
Elisabetta Ferrandino

cura tecnica
Mauro Fontana

coproduzione
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG / Sardegna Teatro

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