Un tavolo coperto di oggetti del tempo passato. Un bambino, Giovannino, che parte per il mondo: non sa bene dove andrà, non sa cosa cercherà, ma cammina, incontra, perde, impara. E, senza accorgersene, cresce.
Giovannino e quello che sarà è una fiaba teatrale di formazione, liberamente ispirata al racconto tradizionale Il corpo senz’anima rielaborato da Italo Calvino, ma trasformato in una narrazione personale e simbolica, che parla ai bambini del tempo che vivono. Un viaggio pieno di oggetti che prendono vita, ostacoli trasformati in occasioni e incontri che cambiano lo sguardo sul mondo.
In scena, oggetti quotidiani, meccanismi e materiali diventano simboli e personaggi della narrazione, raccontando mondi e stati d’animo con leggerezza, ironia e poesia.
Uno spettacolo pensato per i bambini che crescono, che imparano a leggere il mondo anche attraverso le storie. Ogni oggetto in scena apre una possibilità, ogni incontro lascia una traccia.
Un racconto semplice e diretto, che invita a mettersi in cammino insieme a Giovannino, con curiosità e sguardo aperto.
Giovannino e quello che sarà
Teatro Telaio
45’
Teatro Foce
5 CHF/bambino
Lun 15.02
09:30
Per prenotare, scrivere a [email protected]
5 CHF/bambino, ogni 10 bambini, 5 CHF/docente accompagnatore.
Giovannino e quello che sarà
Teatro Telaio
45’
Teatro Foce
5 CHF/bambino
Lun 15.02
09:30
Per prenotare, scrivere a [email protected]
5 CHF/bambino, ogni 10 bambini, 5 CHF/docente accompagnatore.
In collaborazione con
Rassegna Senza confini – Teatro Pan
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ideazione e regia
Alessandro Calabrese
scenotecnica
Alessandro Calabrese, Erika Natati
produzione
Teatro Telaio