In occasione della 79ª edizione del Locarno Film Festival torna, per il terzo anno consecutivo, il workshop dedicato all'Intelligenza Artificiale per il cinema curato da Elettra Fiumi. Il laboratorio nasce dalla collaborazione tra Locarno Film Festival e LAC, che per due giorni si trasformano in un grande playground dedicato alla sperimentazione e all'innovazione.
In due giorni i ragazzi dai 13 ai 15 anni realizzano un cortometraggio dall'inizio alla fine: partono da un'idea e la trasformano in immagini, suoni e storia usando strumenti come Claude, Midjourney, Freepik, Figma Weave, Suno ed ElevenLabs. Si lavora in squadra per costruire insieme e da soli per dare un'impronta personale a ciò che si crea. Alla fine ognuno porta a casa qualcosa di suo — e un sacco di competenze nuove tra creatività, scrittura e tecnologia.
Dietro ogni cortometraggio c'è una domanda semplice: cosa ho da dire? A tredici, quattordici anni si sta capendo chi si è, e raccontare una storia è uno dei modi più potenti per scoprirlo. Qui i ragazzi imparano a trovare la propria voce e a darle forma: scelgono cosa mettere al centro, come guardarlo, con quale tono raccontarlo. È un'esperienza che lascia il segno, perché insegna che la loro prospettiva conta e che hanno gli strumenti per esprimerla.
L'Intelligenza Artificiale fa già parte della vita di questa generazione: la incontrano per studiare, per giocare, per creare. Qui hanno l'occasione di esplorarla, di capire come funziona e di scoprire quante cose possono inventare quando la sanno usare con la testa. Per i più giovani questa è una vera e propria AI literacy: la capacità di muoversi tra questi strumenti con curiosità, senso critico e immaginazione — sempre al servizio di ciò che vogliono raccontare.
Il laboratorio nasce dall'incontro tra uno dei festival cinematografici più prestigiosi al mondo e il principale centro culturale del Ticino. Per due giorni il Locarno Film Festival e il LAC diventano un grande playground creativo, dove ogni idea può prendere forma grazie all'AI e dove sperimentare e sbagliare fa parte del gioco.