La FIPPD – Fondazione Informatica per la Promozione della Persona Disabile e LAC edu vi invitano alla presentazione del libro «INGENIVM SVPERAT VIRES». Ascesa, fortuna, declino del maresciallo Gian Giacomo Trivulzio (Crema 1442 – Chartres 1518) di Marino Viganò, accompagnata da immagini ed estratti della docufiction Il cielo di Marignano di Ruben Rossello.
La presentazione, che si terrà al LAC in occasione della pubblicazione dei due tomi «INGENIVM SVPERAT VIRES». Ascesa, fortuna, declino del maresciallo Gian Giacomo Trivulzio (Crema 1442 – Chartres 1518) (Pro Grigioni Italiano, 2025), si svolgerà alla presenza dell’autore Marino Viganò, che dialogherà con Raffaella Castagnola Rossini. L’incontro rievocherà il clima politico e militare, le motivazioni e le ambizioni dell’epoca di Trivulzio, avvalendosi di estratti che raccontano le vicende del più “svizzero” tra i feudatari del suo tempo.
Condottiero al servizio di tre re di Francia, Gian Giacomo Trivulzio cadde in disgrazia l’ultimo anno di vita, accusato di voler mettere i propri feudi sotto una sorta di “protettorato” elvetico. Conte di Mesocco dal 1480, signore del Rheinwald e del Safiental dal 1493, barone della Lega Grigia dal 1496 e alleato dei Confederati dal 1497 grazie a patti reciproci, parte della sua biografia è segnata dall’aspirazione — e dall’ambiguità — di voler entrare a pieno titolo nella Lega dei Cantoni confederati, un’ambizione condivisa anche da altri aristocratici lombardi dell’epoca e non solo.
A supporto della narrazione storica sulla Svizzera e sulla figura di Gian Giacomo Trivulzio, saranno proiettati estratti della docufiction Il cielo di Marignano, realizzata da Ruben Rossello, prodotta da SRG SSR e RSI nel 2015 e curata dallo stesso Marino Viganò. La docufiction racconta la grande sconfitta dei soldati svizzeri a Marignano nel 1515, nei pressi di Milano, contro le truppe del re di Francia, attraverso le voci del comandante dell’esercito francese, Gian Giacomo Trivulzio, e di Ulrich Zwingli, cappellano delle truppe glaronesi, profondamente segnato dall’orrore vissuto sul campo di battaglia.