Il LAC di Lugano diventa il cuore di un convegno internazionale dedicato a una delle figure più affascinanti del Novecento: George Gershwin. Due giornate di studio e musica, tra interventi di esperti e concerti aperti al pubblico, per esplorare l’eredità di un artista che ha rivoluzionato il linguaggio musicale del suo tempo arrivando fino ai giorni nostri.
Alcuni tra i maggiori studiosi e interpreti internazionali si riuniscono al LAC per un convegno che mette al centro la straordinaria figura di Gershwin (1898–1937), compositore, pianista e direttore d’orchestra capace di fondere mondi diversi: la musica colta, il jazz e il musical di Broadway. Un pioniere che ha dato forma al suono dell’America moderna.
L’evento, curato da LAC Lugano Arte e Cultura e Università IULM, in collaborazione con Franklin University Switzerland, rappresenta il secondo appuntamento di un progetto internazionale avviato durante settembre 2025 a Milano proprio allo IULM per la curatela di Luca Cerchiari (Università IULM) e William A. Everett (University of Missouri–Kansas City e IULM), co-curatori anche della seconda tranche. In programma: due giornate, dodici ospiti, dodici interventi articolati in quattro grandi filoni tematici (Creative Methods, Gershwin and Film, Gershwin and Europe, Performing Gershwin), oltre a due concerti aperti al pubblico. I convegni sono organizzati nell’ambito del Master in Editoria e produzione musicale (IULM).
Negli ultimi anni, l’opera di Gershwin è stata al centro di nuove ricerche, esecuzioni e produzioni discografiche. Il convegno offre l’occasione per approfondire la ricchezza del suo catalogo: dai capolavori sinfonici come Rhapsody in Blue e il Concert in F, all’opera Porgy and Bess, fino alle celebri canzoni e ai musical che hanno segnato la storia di Broadway.
Attraverso incontri, dialoghi ed esecuzioni dal vivo, studiosi provenienti dalla Svizzera, Stati Uniti, Regno Unito e Italia si confronteranno con musicisti, studenti e pubblico, dando vita a un’esperienza dinamica e multidisciplinare. Un’occasione unica per riscoprire l’attualità e l’influenza di Gershwin nella musica, nel cinema e nella cultura contemporanea.
Gli interventi del Convegno Diventare Gershwin confluiranno in un volume della maggiore editrice musicologica italiana, la Lim. Inoltre, l'etichetta discografica Alfa Music pubblicherà un CD con le musiche di Gershwin a nome dell'Ensemble Catfish Row, co-prodotto da Università IULM e LAC Lugano Arte e Cultura.
Martedì 16 giugno 2026
LAC, Sala 4
09:30–10:45 SESSIONE 1: Metodi creativi
Presiede: Luca Cerchiari
- Paolo Cattaneo (Milano-IULM), Fondamenti armonici europei in otto songs gershwiniani
- John Graziano (New York), La costruzione motivica nei songs di George Gershwin
- Ryan Raul Bañagale (Colorado Springs), Gershwin fra orientalismi e identità musicale americana
- Mark Clague (Ann Arbor), L’edizione critica generale dell’opera di George Gershwin
11:15–12:30 SESSION 2: Gershwin e il cinema
Presiede: Valentina Bensi
- Giacomo Agosti (Milano-Accademia di Brera): The King of Jazz (1930) e “Il colore del Technicolor”
- Giuseppe Rossi (Milano-IULM), La produzione cinematografica MGM di Porgy and Bess: controversie legali
LAC, Hall
18:30 CONCERTO: George & Ira Gershwin/canzoni
Coro dell’Università IULM di Milano
Edoardo Gambel, direttore
Diego Prato, pianoforte
Mercoledì 17 giugno 2026
LAC, Sala 4
09:30–10:45 SESSIONE 3: Gershwin e l’Europa
Presiede: Giuseppe Rossi
- William A. Everett (Kansas City), La prima londinese di Lady, Be Good! (1926)
- Martin Guerpin (Parigi-Sorbonne), Produzioni francesi di musical gershwiniani: il rapporto con l’operetta
- Luca Cerchiari (Milano-IULM), La ricezione italiana di Porgy and Bess: la tournée teatrale del 1954–55
- Valentina Bensi (Lugano), Il carteggio tra Alfredo Casella e George Gershwin
11:15–12:30 SESSIONE 4: La prassi esecutiva
Presiede: William Everett
- Catherine Tackley (Liverpool), La Rhapsody in Blue e il jazz
- Greta Panettieri (Genova-Roma), Gershwin e la voce. Una storia d’amore senza fine
18:30 CONCERTO: Catfish Row Ensemble con Greta Panettieri e il quartetto d’archi di Duccio Beluffi (Teatro alla Scala). Trascrizioni di Giampaolo Testoni.