Laterale. Come il pensiero. Come una critica. Come un’indagine in grado di attraversare i linguaggi e le discipline.
Laterale. Come il pensiero. Come una critica. Come un’indagine in grado di attraversare i linguaggi e le discipline.
Cerchiamo nuove chiavi di lettura per provare a comprendere il contemporaneo. Della scena, s’intende, ma non solo.
Da questa esigenza nasce Laterale, gruppo di lavoro critico che prosegue la tradizione di studi teorici supportati dal LAC di Lugano e dal FIT Festival. Un cantiere aperto per analizzare il teatro e le performing arts, in stretto dialogo con figure artistiche, colleghe e colleghi, curatrici e curatori. Un percorso che si declinerà in forme e in momenti diversi lungo il corso delle stagioni. Ogni anno sceglieremo un tema specifico su cui comporre cicli di podcast e videointerviste. Prima di tornare a guardarci negli occhi per ragionare insieme sugli spunti emersi dal nostro girovagare. Condividendo domande e suggestioni. Forse perfino qualche risposta. Laterale vuole essere una zona franca di protezione del pensiero critico, alimentata dall’incontro con le protagoniste e i protagonisti della scena contemporanea. Una piccola, preziosa parentesi di confronto. Dove il rigore della ricerca s’intreccia al desiderio di scardinare pigrizie e cliché. Sempre in ottima compagnia.
Insegna Storia del Teatro presso l’Università della Svizzera Italiana. Ha fondato la rivista e l’associazione Stratagemmi. Prospettive teatrali e scrive di teatro su diverse testate, tra cui Doppiozero e La Domenica del Sole 24 ore. Dal 2020 fa parte del comitato di redazione della rivista La Falena, e co-dirige la collana ‘Teatro classico in scena’ per la casa editrice Carocci. Dal 2016 collabora con il FIT e il LAC, curando ‘I quaderni del Fit’ e ‘Sguardi sul contemporaneo’.
Insegna letteratura e filosofia del teatro all’Accademia di Brera. Collabora con numerose istituzioni per progetti di divulgazione delle arti performative e con varie riviste e giornali, tra cui La Lettura, supplemento culturale del Corriere della Sera e Doppiozero. È autrice di Qualcosa di sé. Daria Deflorian e il suo teatro (Luca Sossella Editore 2023) e co-autrice di due libri scritti con Armando Punzo: Breviario di etica artistica (Luca Sossella Editore 2026) e Un’idea più grande di me (LSE 2019). Fa parte del comitato editoriale di Stratagemmi, del direttivo dell’Associazione Ubu per Franco Quadri, ed è nella giuria del Premio Riccione per l’innovazione drammaturgica.
Laureato in Lettere, si diploma alla Scuola dello Stabile di Torino ed è regista collaboratore di Luca Ronconi in Progetto Domani (Giochi Olimpici Invernali, Torino 2006) e nelle regie di alcuni spettacoli. Ha firmato decine di regie di prosa e lirica che gli sono valse prestigiosi riconoscimenti. Dal 2015 al 2024 ha diretto la Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano. Dal 2014 al 2019 è stato direttore artistico di LuganoInScena, dal 2020 di LAC Lugano Arte e Cultura, dal 2024 è direttore delle arti performative; per il LAC firma un progetto artistico che si caratterizza per una forte spinta produttiva e attenzione al contemporaneo. Insieme a Paola Tripoli è ideatore di Lingua Madre. Capsule per il futuro, progetto digitale con cui vince il Premio Hystrio Digital Stage e il Premio Ubu nella categoria progetti speciali (2021); il progetto è stato selezionato dall’edizione 2022 del Schweizer Theatertreffen svoltosi a Coira. Il suo Le relazioni pericolose è tra i lavori della Séléction 2023 della decima edizione delle Giornate del Teatro Svizzero. Nel 2024 vince il Premio Hystrio alla regia.
PhD in architettura, è Ricercatrice al Politecnico di Milano e critica di teatro, danza e architettura. All’intersezione tra queste discipline scrive, insegna e svolge attività di ricerca. È fondatrice di Stratagemmi, semestrale di studi sul teatro, e dell’associazione culturale Prospettive Teatrali. Fa parte della redazione di Casabella e collabora con altre riviste, tra cui Hystrio e ‘La Domenica’ de Il sole 24 Ore. Ha pubblicato, tra gli altri, Architetture in scena. Esporre in assenza, esporre in presenza (2015), Il pubblico in danza (con L. Conti e M. Giovannelli, 2019), Elementarismo moderno (2022) e ha diretto la collana “Inspiration and Process in Architecture” (ed. Moleskine). Ha collaborato con case editrici, musei e istituzioni culturali come il FAI – Fondo Ambiente Italiano, La Biennale di Venezia e Triennale di Milano. Dal 2016 collabora con il FIT e il LAC, curando le edizioni dei ‘Quaderni del FIT’ e della serie ‘Sguardi sul contemporaneo’.
Laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo Storia del Teatro, negli anni universitari è nel CUT, Centro Teatrale Universitario; si forma alla teoria del teatro con Fabrizio Cruciani, Ferdinando Taviani e incontra nella sua formazione maestri come Eugenio Barba e Leo De Bernardinis. Negli stessi anni partecipa alla redazione della rivista trimestrale L'altro Teatro. Successivamente svolge attività di studio al DAMS di Bologna. Tra le sue esperienze giovanili partecipa a numerosi progetti presso istituti di detenzione minorile. Sempre negli stessi anni è redattore di Libero Cantiere rivista di poesia, musica, teatro. Nell’87 partecipa attivamente alla sezione dell’ISTA curata da Eugenio Barba.
Nel 2001 si trasferisce in Svizzera. Giornalista, collabora con diverse testate in Italia e Ticino, con l’Ufficio Cultura del Comune di Chiasso e con le GDSC Giornate della Danza Svizzera Contemporanea svoltesi in Ticino.
Nel 2005 è co-direttrice artistica del FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea e del Festival Incontri Teatrali.
È stata membro di diverse giurie e insieme a Rubidori Manshaft nel 2012 fonda a Lugano, Officina Orsi, progetto di ricerca artistica che pratica lo spazio possibile tra teatro, arti performative e installazione. Cura TRE60Arti progetto di approfondimento ai linguaggi artistici. Dal 2016 assume la direzione unica del FIT.
È membro reti nazionali e internazionali.
Insieme a Carmelo Rifici, direttore arti performative LAC è ideatrice del progetto editoriale I Quaderni del FIT ed ideatrice di Lingua Madre, Capsule per il futuro che ottiene il Premio Hystrio Digital Stage e nello stesso anno il Premio speciale Ubu. Nel 2024 per il festival che dirige riceve il premio Stiftung Erbprozent Kultur e nel 2025 il massimo riconoscimento svizzero, lo Swiss Performing Art Awards. Nel 2025 è nel comitato di Laterale.
Critico teatrale de Il Giorno, in passato ha scritto per numerose testate, fra cui Epolis, La Rinascita, Linus, su cui per anni ha pubblicato una rubrica dedicata alla scena indipendente. Collabora con il trimestrale di teatro e spettacolo Hystrio e ha fatto a lungo parte della Giuria di Scritture di Scena. È laureato in Lettere alla Statale e in Sociologia in Bicocca, dove ha indagato il pensiero di Michel Foucault e di Stuart Hall. Nel 2016 ha vinto il Premio Nico Garrone. Nel 2020 ha curato il lancio della nuova newsletter de Il Giorno, firmando ogni mattina l’editoriale d’apertura. Del 2022 la monografia Promiscua. Conversazioni con Phoebe Zeitgeist per la Spring Edizioni, seguita, l’anno successivo, da un quaderno critico dedicato al Teatro della Contraddizione. Altri interventi sono stati pubblicati da Cuepress, Kurumuny, Caracò, La Falena, Alfabeta2. Sua la curatela del ciclo di incontri LUCY. Dialoghi oltre i confini al Teatro Fontana. Da gennaio 2026, ogni domenica su Il Giorno, firma la rubrica di recensioni letterarie ControCritica.