L’acqua tra eccesso e carenza

Siccità, alluvioni e società nell’Antropocene

1h

Hall

Past event

22 settembre 2026

17:45


Si prega di annunciare la propria partecipazione a
[email protected]

L’acqua tra eccesso e carenza

Siccità, alluvioni e società nell’Antropocene

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22 settembre 2026

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Guardiamo all’Europa attraverso i suoi fiumi, seguendo nel tempo il fluire degli scambi, delle culture e delle identità. Attraverso le trasformazioni storiche che questi fiumi hanno accompagnato, cerchiamo di riconoscere le nostre radici e di individuare nuove possibilità di rigenerazione. In collaborazione con l'Associazione Fare arte NEL nostro tempo e l’Associazione L’Uomo e il Clima, è proposto un incontro con Giuliano Di Baldassarre, professore di Idrologia presso l’Università di Uppsala.

Le grandi vie d’acqua naturali e i loro bacini, attraversando territori che oggi chiamiamo Europa fino al Mediterraneo e all’Atlantico, sono stati dall’Antichità culle di mitologie, vie delle genti, di scambi economici e di cultura, forgiando identità, immensi patrimoni, insediamenti urbani e civiltà sviluppatesi attraverso molti cambiamenti fino ad oggi.
Ai nostri giorni, siccità e alluvioni non sono più eventi eccezionali lontani dalla nostra quotidianità. Il rapporto tra acqua e società è una delle grandi questioni del nostro tempo: come cambiano i rischi climatici e quanto le nostre scelte nell’uso delle risorse, nell’urbanizzazione e nella gestione del territorio possono aumentarne o ridurne gli effetti? Con il professor Giuliano Di Baldassarre ci si interrogherà su questa e altre riflessioni. 

A completare l’incontro, il video di 6 minuti 8 Artists on Water, prodotto dal Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen e dedicato al rapporto con l’acqua nell’arte, nella letteratura e nell’esperienza umana. Otto diversi artisti contemporanei esplorano i fiumi e l’acqua per affrontare tematiche ecologiche, sociali e spirituali: Marina Abramović, Kunlé Adeyemi, Elina Brotherus, Olafur Eliasson, Klara Hobza, Roni Horn, Superflex e Bill Viola affrontano il tema attraverso linguaggi e sensibilità differenti. 

L'incontro è parte della Rassegna NEL FUTURO 2026 dell’Associazione Fare arte NEL nostro tempo e propone i linguaggi della scienza, della storia, dell’arte e delle scienze sociali per leggere e interrogarsi sulle trasformazioni che stanno cambiando l'Europa e le nostre vite.

a cura di 

Associazione Fare arte NEL nostro tempo

Giuliano Di Baldassarre

Professore di Idrologia presso l’Università di Uppsala. La sua ricerca interdisciplinare si concentra sulle interazioni uomo-acqua, la siccità e le inondazioni e la gestione sostenibile dell’acqua combinando modelli per capire come le società affrontano eventi estremi. Post dottorato all’Università di Bristol, ha ricevuto numerosi premi tra cui l’International Hydrology Prize da International Association of Hydrological Sciences (IAHS), UNESCO e WMO nel 2025, la Medaglia Plinius dalla European Geosciences Union (EGU) e il premio della American Geophysical Union. È stato direttore del Centre of Natural Hazards and Disaster Science in Svezia (2016-2025).

Il tema del 2026 della Rassegna NEL FUTURO 2026 dell’Associazione Fare arte NEL nostro tempo è la prosecuzione del percorso avviato nel 2025 e dedicato all’Europa: dopo aver interrogato il presente del continente, la rassegna sceglie quest’anno i fiumi come elemento unificatore per risalire alle sue radici e, insieme, osservare le trasformazioni in atto.
I fiumi attraversano confini e territori e, fin dall’Antichità, hanno collegato l’Europa al Mediterraneo e all’Atlantico. Sono stati vie di popoli e di scambi economici, ma il loro significato va ben oltre la funzione commerciale: lungo le loro rive sono nate città, culture, miti e civiltà; le acque hanno contribuito a forgiare patrimoni e identità, diventando luoghi di incontro, di confine e di memoria condivisa.
È proprio questa pluralità a rendere il fiume la chiave multidisciplinare della Rassegna 2026: elemento naturale e risorsa economica, simbolo di identità e appartenenza, spazio dell’immaginario e materia dell’arte, indicatore della crisi climatica e metafora dei flussi contemporanei di parole, immagini e informazioni. Il fiume permette così di mettere in relazione scienza, storia, arte, mito, società e tecnologia, seguendo un unico corso attraverso prospettive diverse.
L’Europa è davvero al tramonto, o sta attraversando una delle molte trasformazioni che ne hanno segnato la storia? E la Svizzera, nel cuore del continente, non è al di fuori di questa storia. Guardare l’Europa attraverso i suoi fiumi significa quindi interrogare ciò che del passato continua a scorrere nel presente e chiedersi quali risorse culturali, sociali e civili il continente possieda ancora per affrontare il futuro.