Asmik Grigorian, soprano
Lukas Geniušas, pianoforte
mercoledì 20 gennaio
Sala Teatro
Da 62.- a 89.- CHF
Sconto LAC+
Sergej Rachmaninov (1873-1943)
Non cantarmi, mia bella, da Sei romanze per voce e pianoforte op. 4, n. 4
Non sono un profeta, da Dodici romanze per voce e pianoforte op. 21, n. 11
Oh! Non affliggerti, da Dodici romanze per voce e pianoforte op. 14, n. 8
Quanto mi fa male, da Dodici romanze per voce e pianoforte op. 21, n. 12
Preludio per pianoforte solo in mi bemolle maggiore op. 23, n. 6
Preludio per pianoforte solo in si bemolle maggiore op. 23, n. 2
Fanciulla! Sei bella come un fiore, da Sei romanze per voce e pianoforte op. 8, n. 2
Loro risposero da Dodici romanze per voce e pianoforte op. 21, n. 4
Nel silenzio della notte segreta, da Sei romanze per voce e pianoforte op. 4, n. 3
Non credermi, amico, da Dodici romanze per voce e pianoforte op. 14, n. 7
* * *
Crepuscolo, da Dodici romanze per voce e pianoforte op. 21, n. 3
Quanto è bello questo luogo, da Dodici romanze per voce e pianoforte op. 21, n. 7
Ti aspetto, da Dodici romanze per voce e pianoforte op. 14, n. 1
Acque primaverili, da Dodici romanze per voce e pianoforte op. 14, n. 11
Preludio per pianoforte solo in do diesis minore op. 32, n. 12
Preludio per pianoforte solo in re bemolle maggiore op. 32, n. 13
Il sogno, da Sei romanze per voce e pianoforte op. 8, n. 5
Frammento da Alfred de Musset, da Dodici romanze per voce e pianoforte op. 21, n. 6
Dissonanza, da Quattordici romanze per voce e pianoforte op. 34, n. 13
Il soprano lituano Asmik Grigorian, tra le voci più acclamate della scena operistica internazionale, arriva al LAC insieme al pianista Lukas Geniušas con un recital dedicato alle romanze di Sergej Rachmaninov. Accanto alle pagine vocali si affiancano alcuni preludi per pianoforte solo, tratteggiando un universo poetico in cui voce e strumento condividono la stessa intensità lirica.
Le romanze di Sergej Rachmaninov occupano un posto centrale nella sua produzione e costituiscono una delle espressioni più raffinate della tradizione vocale russa tra Otto e Novecento. Composte su testi di poeti quali Aleksandr Puškin, Afanasij Fet, Fëdor Tjutčev e Alfred de Musset, condensano in forme brevi un'ampia gamma di emozioni: dalla contemplazione della natura all'amore, dalla malinconia all'attesa.
In questo repertorio il pianoforte non svolge un semplice ruolo di accompagnamento, ma partecipa pienamente alla costruzione del discorso musicale, dialogando con la voce e contribuendo a definirne atmosfera, tensione e colore. I Preludi inseriti nel programma costituiscono un naturale contrappunto strumentale, dove vive la stessa ricchezza armonica e la stessa intensità espressiva.
Affidato a due interpreti di straordinaria sensibilità, il recital restituisce tutta la forza poetica di un repertorio in cui parola e musica trovano un equilibrio di rara profondità.