Durata
1h30’
Orari d’apertura: Ma/Me/Ve 11:00–18:00 Gio 11:00–20:00 Sa/Do 10:00–18:00 Lu Chiuso
Orari d’apertura: Ma/Me/Ve 11:00–18:00 Gio 11:00–20:00 Sa/Do 10:00–18:00 Lu Chiuso
14–15.11
Sala Teatro
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La Compagnia Frosini/Timpano continua la propria ricerca sui miti e le retoriche del Belpaese immergendosi nella mitologia su Roma, “romanità” e “italianità” che è Alberto Sordi: il mito dell’uomo medio, italica spugna e italico modello che ha attraversato decenni di storia italiana.
“In continuità con i lavori precedenti – dichiarano Elvira Frosini e Daniele Timpano –, in cui abbiamo affrontato temi che riguardano la storia e l’identità italiana, attraversandola e soffermandoci sul suo cadavere politico con testi come Dux in scatola, Risorgimento Pop e Aldo morto, il colonialismo italiano e la sua eredità di razzismo nel pensiero occidentale in Acqua di colonia, la rivoluzione francese e la crisi attuale della democrazia in Ottantanove [presentato nella scorsa stagione del LAC, ndr], il futurismo italiano tra misoginia e proto-femminismo in Disprezzo della donna, continuiamo la ricerca sui miti e le retoriche del nostro paese e del nostro presente, e ci immergiamo adesso – in collaborazione con lo scrittore Lorenzo Pavolini – in questo materiale culturale e storico, in questa mitologia su Roma e “romanità” ma soprattutto “italianità” che è Alberto Sordi. Il mito dell’uomo medio, tutti i miti passati attraverso lui, italica spugna e italico modello che ha attraversato i decenni. Lo attraversiamo cercando le sue tracce sepolte in noi, nei nostri corpi e nel nostro lavoro, le sue stratificazioni disseminate nella nostra vita e nella vita del nostro paese. Un discorso che tenta di far esplodere le nostre retoriche e i nostri modelli culturali, un discorso sull’arte e sul teatro.”
La Compagnia Frosini/Timpano continua la propria ricerca sui miti e le retoriche del Belpaese immergendosi nella mitologia su Roma, “romanità” e “italianità” che è Alberto Sordi: il mito dell’uomo medio, italica spugna e italico modello che ha attraversato decenni di storia italiana.
“In continuità con i lavori precedenti – dichiarano Elvira Frosini e Daniele Timpano –, in cui abbiamo affrontato temi che riguardano la storia e l’identità italiana, attraversandola e soffermandoci sul suo cadavere politico con testi come Dux in scatola, Risorgimento Pop e Aldo morto, il colonialismo italiano e la sua eredità di razzismo nel pensiero occidentale in Acqua di colonia, la rivoluzione francese e la crisi attuale della democrazia in Ottantanove [presentato nella scorsa stagione del LAC, ndr], il futurismo italiano tra misoginia e proto-femminismo in Disprezzo della donna, continuiamo la ricerca sui miti e le retoriche del nostro paese e del nostro presente, e ci immergiamo adesso – in collaborazione con lo scrittore Lorenzo Pavolini – in questo materiale culturale e storico, in questa mitologia su Roma e “romanità” ma soprattutto “italianità” che è Alberto Sordi. Il mito dell’uomo medio, tutti i miti passati attraverso lui, italica spugna e italico modello che ha attraversato i decenni. Lo attraversiamo cercando le sue tracce sepolte in noi, nei nostri corpi e nel nostro lavoro, le sue stratificazioni disseminate nella nostra vita e nella vita del nostro paese. Un discorso che tenta di far esplodere le nostre retoriche e i nostri modelli culturali, un discorso sull’arte e sul teatro.”
un progetto di
Frosini/Timpano
Lorenzo Pavolini
testo
Elvira Frosini
Daniele Timpano
Lorenzo Pavolini
regia
Elvira Frosini
Daniele Timpano
con
Marco Cavalcoli
Barbara Chichiarelli
Elvira Frosini
Daniele Timpano
musiche e progetto sonoro
Ivan Talarico
disegno luci
Omar Scala
scene e costumi
Marta Montevecchi
collaborazione alla regia
Francesca Blancato
produzione
Scarti – Centro di produzione teatrale di innovazione, Viola Produzioni/Sala Umberto, Romaeuropa Festival
residenze
Urbino Teatro Urbano, Fondazione Ca’ romanino