Biglietti disponibili alla cassa serale del cinema, fino ad esaurimento.
Durata
40’ (Amelia 17’ / ÉCHO 23’)
Proiezione introdotta dal regista Édouard Lock
In collaborazione con
JFC cinema – IRIDE Lugano
Orari d’apertura: Ma/Me/Ve 11:00–18:00 Gio 11:00–20:00 Sa/Do 10:00–18:00 Lu Chiuso
Orari d’apertura: Ma/Me/Ve 11:00–18:00 Gio 11:00–20:00 Sa/Do 10:00–18:00 Lu Chiuso
14–15.11
Sala Teatro
Biglietti disponibili alla cassa serale del cinema, fino ad esaurimento.
Durata
40’ (Amelia 17’ / ÉCHO 23’)
Proiezione introdotta dal regista Édouard Lock
In collaborazione con
JFC cinema – IRIDE Lugano
L’acclamato e visionario coreografo canadese Édouard Lock, fondatore della celebre compagnia di danza contemporanea La La La Human Steps, presenta al Cinema IRIDE di Lugano due suoi cortometraggi d’arte sul tema “danza e architettura”.
Amelia, pluripremiato film di danza adattato dall’omonimo balletto – qui presentato sotto forma di estratto –, esplora l’uso della tecnica en pointe attraverso lunghi assoli intrecciati, complesse sequenze di partnering e velocità estreme per generare performance potenti con inaspettati momenti di dolcezza e serenità. Lock crea una coreografia intricata sia per la telecamera che per i danzatori, creando punti di vista sorprendenti e in continuo mutamento. La colonna sonora originale, composta da David Lang per violino, violoncello, pianoforte e voce, combina un minimalismo evocativo con i testi di cinque delle canzoni più famose di Lou Reed, scritte negli anni ‘60 per i Velvet Underground.
La più recente ÉCHO è una composizione coreografica e cinematografica in cui luci e ombre dialogano con le musiche originali di James O’Callaghan e ai movimenti di Rachele Buriassi, prima ballerina de Les Grands Ballets Canadiens. All’interno di una galleria di specchi cinematografici, dove le forme e la luce si susseguono lungo le superfici come ombre sull’acqua, modellando e distorcendo geometrie e corpi, la ballerina osserva se stessa: i suoi ricordi fluttuano sopra e sotto di lei, ognuno dei quali porta a una diversa risoluzione. Un inizio condiviso, una fonte, una fine, molteplici echi. Un mondo in cui l’illusione e la danza derivano da sentimenti di solitudine.
Amelia (film excerpt, 2003)
direction, editing and choreography
Édouard Lock
dancers
Andrea Boardman
Nancy Crawley
Mistaya Hemingway
Jason Shipley Holmes
Keir Knight
Bernard Martin
William Lee (Billy) Smith
Naomi Stikeman, Zofia Tujaka
composer
David Lang
director of photography
Andre Turpin
producer
Amerimage-Spectra
Luc Chatelain
world premiere
Montreal International Festival of New Cinema and New Media, Montreal
U.S. premiere
Tribeca Film Festival, New York
european premiere
Karlovy Vary International Film Festival, Czech Republic
ÉCHO (2020)
direction, editing and choreography
Édouard Lock
dancer
Rachele Buriassi
composer
James O’Callaghan
director of photography
Étienne Boilard
production and distribution
PHI Studio
world premiere
FIFA International Festival of Films on Art, Montreal
theatrical premier
Wilfried Pelletier, Place des Arts Montreal
Inizia la sua carriera coreografica all’età di 20 anni e fonda il gruppo di danza contemporanea La La La Human Steps nel 1980. Nel corso degli anni, è invitato a creare opere per alcune delle più importanti compagnie di danza del mondo, tra cui il Balletto dell’Opéra di Parigi, l’Het Nationale Ballet of Holland, il Nederlands Dans Theater, il Cullberg Ballet e il Royal Ballet of Flanders. È co-ideatore e direttore artistico del tour mondiale di David Bowie, Sound and Vision. Collabora, tra gli altri, con Frank Zappa per i concerti di Yellow Shark e con Gavin Bryars, Einstürzende Neubauten, Steve Albini, David Lang, Iggy Pop, Kevin Shields, David Van Tieghem e la West India Company. I suoi lavori hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio coreografico Chalmers, il New York Dance and Performance Award, il Prix Denise-Pelletier, il National Arts Centre Award, il premio coreografico Benois de la Danse conferito a Mosca, il Governor General’s Performing Arts Award, il Premio Positano Leonide Massine, il Molson Prize conferito dal Canada Council for the Arts e un dottorato onorario conferito dall’Università del Québec.