Nelle opere di Kaari Upson corpi, oggetti e ambienti vengono duplicati, frammentati e trasformati. La copia non restituisce mai perfettamente l’originale, ma ne modifica l’aspetto e il significato, generando una sensazione al tempo stesso familiare e inquietante.
Uguale, ma diverso
1h30
Su richiesta
Dal martedì al venerdì.
Uguale, ma diverso
1h30
Su richiesta
Dal martedì al venerdì.
Durante la visita, si osserva il ricorrere di doppi, calchi, impronte e parti del corpo, interrogandosi sul rapporto tra originale e copia: che cosa rende qualcosa – o qualcuno – riconoscibile? Una copia imperfetta conserva l’identità del suo modello oppure ne costruisce una nuova?
Al termine del percorso, si sceglie un elemento incontrato in mostra immaginando un “doppio imperfetto” e modificandone una caratteristica, la funzione o il contesto.
Il laboratorio permette di riflettere in modo creativo sui concetti di identità, trasformazione e alter ego.