Soli in scena una narratrice e un musicista ci raccontano le vicende di Odisseo, l’uomo partito lontano che cerca di tornare a casa, e di Penelope, la donna che lo aspetta.
Odissea: un racconto che ritorna
Luca Chieregato / Daniela Almansi / Cinzia Morandi / Nicola Cioce
1h
Teatro Foce
10 CHF
Ven 27.11
14:00
Per prenotare, scrivere a [email protected]
10 CHF/ragazzo, ogni 10 ragazzi, 10 CHF/docente accompagnatore.
Odissea: un racconto che ritorna
Luca Chieregato / Daniela Almansi / Cinzia Morandi / Nicola Cioce
1h
Teatro Foce
10 CHF
Ven 27.11
14:00
Per prenotare, scrivere a [email protected]
10 CHF/ragazzo, ogni 10 ragazzi, 10 CHF/docente accompagnatore.
La narrazione, costellata di frammenti, immagini e tracce musicali, adotta diversi punti di vista e si concede improvvisazioni e deviazioni. Così facevano i canti orali trasmessi di generazione in generazione dagli aedi, i raccontastorie di un tempo, i primi che raccontarono l’Odissea.
È uno spettacolo nato dal desiderio di diffondere un grande classico intramontabile: una storia eterna, intricata e complessa da raccontare, che conserva in grembo i semi della nostra modernità e dei valori che ancora oggi tentiamo di difendere, primo tra tutti il dovere di accogliere chi arriva da lontano.
La scena è minimale e al tempo stesso evocativa: un mare di libri e una lavagna, a ricordare il mondo della scuola, senza nominarla mai; il testo è scorrevole e divaga tra improvvisazioni, narrazioni e citazioni originali dell’opera in versi. Per fare teatro a volte basta una voce, una chitarra e una buona storia da raccontare.
L’Odissea è un racconto che ritorna, che non muore mai, che cambia sotto i nostri occhi ma che presenta anche dopo tremila anni, avventure moderne, contemporanee e quotidiane. La scena della vita è sempre la stessa: un eroe parte, incontra ostacoli e pericoli, e per farcela deve usare ciò che si trova tra le mani: paura e coraggio. L’Odissea ha ancora tanto da dire, ciò che non siamo riusciti a spiegare vi sta aspettando.
Contenuti multimediali
Video
01:12:40
Odissea
Un racconto che ritorna
In collaborazione con
Rassegna Senza confini – Teatro Pan
regia
Luca Chieregato
con
Nicola Cioce e Cinzia Morandi
parole
Daniela Almansi – basato su trad. Marco Bonfiglio (ed. Fermento) e G.A. Privitera (ed. Mondadori)
Pensieri e riflessioni sullo spettacolo
a cura della Compagnia
L’intento
E’ uno spettacolo nato dal desiderio di diffondere un grande classico intramontabile: una storia eterna, intricata e complessa da raccontare, che conserva in grembo i semi della nostra modernitàà e dei valori che ancora oggi tentiamo di difendere, primo tra tutti il dovere di accogliere chi arriva da lontano.
La scena
E’ minimale e al tempo stesso evocativa: un mare di libri e una lavagna, a ricordare il mondo della scuola, senza nominarla mai; il testo è scorrevole e divaga tra improvvisazioni, narrazioni e citazioni originali dell'opera in versi. Per fare teatro a volte basta una voce, una chitarra e una buona storia da raccontare.
I personaggi
Lei, la narratrice, è una divoratrice di libri con una forte tendenza a naufragare nelle citazioni; lui, il musicista, dell'Odissea sa ben poco. Si trovano in scena, insieme, quasi per caso, intrecciando parole e musica, bisticci e interruzioni, per raccontarci le vicende di Ulisse, l’uomo partito lontano che da vent'anni cerca di tornare a casa, e di Penelope, la donna che lo aspetta.
Lo spettacolo
Dentro i ventiquattro libri dell'Odissea i temi sono infiniti, davvero troppi per essere raccontati con precisione uno a uno. E così bisogna scegliere: come si fa? Quale criterio avràà mai adottato la narratrice per selezionare, togliere, illuminare alcune immagini per offuscarne altre? Il finale è sorprendente e al tempo stesso confortante: raccontare è un gesto d'amore, sempre, così come studiare. Ci viene più facile quando le pagine parlano di noi, e ci confidano qualcosa che da soli non sappiamo dire. Ecco perchéé l'Odissea è un racconto che ritorna, che non muore mai, che cambia sotto i nostri occhi ma che presenta anche dopo tremila anni, avventure moderne, contemporanee e quotidiane.
Odisseo
Abbiamo voluto dare un taglio molto umano di Odisseo che è un eroe che affronta le prove con grande coraggio ma anche che mostra le fragilità dell’essere umano. Quali momenti dello spettacolo ti hanno colpito di più da questo punto di vista e perché?
Penelope
Penelope rimane a Itaca con i proci che invadono la sua casa. Attendere e rimanere a casa malgrado l’invasione è un valore? Se si quale. Se no perché?
Le sirene
Cosa rappresentano per te le sirene nell’Odissea? Hai un paragone contemporaneo?
Polifemo
Il ciclope non rispetta i doni dell’ospitalità e divora diversi compagni di viaggio di Odisseo.
A questo punto l’eroe utilizza la sua furbizia per scampare alla morte sicura. Cosa ne
pensi?
L’accoglienza
Che valore davano i greci all’accoglienza dello straniero?
Si può paragonare ad oggi la parola accoglienza e che differenza c’è secondo te?
Il tema dell’accoglienza va di pari passo con la dimostrazione di civiltà?
Il finale
Nel Canto XXVI dell'Inferno, Dante fa pronunciare a Odisseo le seguenti parole:
“Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”
Cosa pensi di questa frase? Che significato dai?
Una domanda
Cosa impedisce a Odisseo di fare ritorno a casa? E’ un volere degli dei o è una sua scelta? Se è una scelta perché?