Blade Runner. Umani, replicanti e altre forme del futuro

Roy Menarini

45’

45 minuti + Q&A   

Hall

Gratuito

Dom 15.11

17:45

Blade Runner. Umani, replicanti e altre forme del futuro

Roy Menarini

45’

45 minuti + Q&A   

Hall

Gratuito

Dom 15.11

17:45

In occasione della proiezione cinematografica con musica dal vivo Blade Runner Live, si terrà una conferenza di Roy Menarini, professore ordinario all’Università di Bologna, dove insegna Cinema e industria culturale. L’appuntamento si inserisce nel progetto SciArt 2026, promosso da IBSA Foundation per la ricerca scientifica. 

La conferenza propone un’introduzione a Blade Runner, opera-soglia della modernità cinematografica: un film di fantascienza, ma anche un noir metafisico e una riflessione sul corpo, sulla memoria, sull’identità e sul rapporto tra umano e artificiale. 
A partire dal contesto culturale dei primi anni Ottanta, Roy Menarini ripercorrerà la genesi del film di Ridley Scott, come punto di incontro tra immaginario cyberpunk, crisi della metropoli moderna, estetica pubblicitaria, cultura postmoderna e interrogativi sul destino dell’essere umano nell’epoca della tecnica. 
Particolare attenzione sarà dedicata alla figura del replicante, non semplice macchina ma creatura animata da desideri, ricordi, paura della morte e bisogno di riconoscimento. Attraverso questa figura, Blade Runner mette in discussione molte convenzioni della fantascienza classica e ci porta a interrogarci su ciò che definisce l’umano, in un’epoca in cui memoria, corpo, emozioni e identità possono essere costruiti, manipolati o programmati; non mancheranno riferimenti agli sviluppi odierni dell’intelligenza artificiale e della robotica. 
La proiezione con accompagnamento musicale dal vivo sarà inoltre l’occasione per soffermarsi sul ruolo del suono e della musica nell’esperienza del film. Pioggia, neon, ombre, fumo, schermi e architetture verticali compongono un universo visivo che dialoga con una dimensione sonora altrettanto decisiva, trasformando la città del futuro in uno spazio sensoriale, malinconico e ipnotico. 
L’incontro si propone dunque di offrire al pubblico alcune chiavi di lettura per attraversare un film che, a oltre quarant’anni dalla sua uscita, continua a interrogare il nostro presente: l’intelligenza artificiale, la memoria digitale, la crisi ecologica, la sorveglianza, il confine sempre più instabile tra vita biologica e vita artificiale. 

Nell’ambito di

SciArt 2026

Roy Menarini 

Professore Ordinario presso l’Università di Bologna, dove insegna Cinema e industria culturale. Menarini è senior editor della rivista accademica Cinergie – Il cinema e le altre arti; co-dirige il centro di ricerca internazionale INC (Italian Research Network in Celebrity Studies). Ha pubblicato numerosi saggi sul cinema contemporaneo e su temi come la metodologia della critica cinematografica, la teoria della cinefilia, l’analisi del film. I suoi ultimi volumi sono Il corpo nel cinema. Storie, simboli e immaginari (2015), Il discorso e lo sguardo. Forme della critica e pratiche della cinefilia (2018), La grande illusione. Storie di uno spettatore (2021), Hitchcock: La donna che visse due volte (2023), Il film nel XXI secolo (2025). È consulente per la Fondazione Cineteca di Bologna e per il Premio Sergio Amidei di Gorizia.