Approfondimenti
Per maggiori informazioni sul progetto di ricerca e sulle linee guida per l’accessibilità museale:
SUPSI – Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana
Centro competenze cultura e territorio
Attraverso il settore di mediazione culturale, il MASI Lugano promuove una cultura museale sempre più accessibile e inclusiva, con l’obiettivo di rendere l’esperienza dell’arte fruibile anche alle persone cieche e ipovedenti.
Dal 2015, la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), in collaborazione con diversi musei della Svizzera italiana, conduce un’attività di ricerca dedicata all’accessibilità dei luoghi e delle esperienze museali per le persone con disabilità visiva.
Il progetto ha portato alla realizzazione di un documento di riferimento che raccoglie indicazioni, strumenti e consigli pratici rivolti ai musei e ai professionisti della mediazione culturale. Le linee guida offrono spunti per progettare e sperimentare modalità di visita capaci di favorire un rapporto diretto e significativo con le opere, tenendo conto delle diverse esigenze delle persone cieche e ipovedenti.
Le attività dedicate alle persone cieche e ipovedenti presso il MASI Lugano vengono sviluppate nel rispetto delle linee direttive elaborate dalla SUPSI e con particolare attenzione alla qualità dell’esperienza di visita. Attraverso percorsi e modalità di mediazione pensati per favorire l’esplorazione e la comprensione delle opere, il museo intende offrire un’occasione di incontro con l’arte che non si limiti alla percezione visiva, ma coinvolga anche il tatto, l’ascolto, la descrizione e il dialogo.
Le proposte possono essere adattate alle caratteristiche delle esposizioni e alle esigenze dei partecipanti, favorendo un’esperienza partecipata e inclusiva.
Per conoscere le attività disponibili e le modalità di prenotazione, è possibile contattare la persona referente dell'accessibilità e dell'inclusione Aglaia Haritz scrivendo una mail a [email protected].