Mercoledì 11 novembre 2020

Caro pubblico

Abbiamo preso atto delle decisioni del Consiglio di Stato in merito alle misure in vigore per limitare la diffusione del coronavirus, comunicate dopo soli due giorni dalla direttiva che imponeva il limite massimo di 5 persone presenti a manifestazioni pubbliche di natura culturale. 

Aver portato a 30 persone tale limite, non può purtroppo annullare le azioni intraprese con urgenza a seguito della direttiva di domenica scorsa: di conseguenza non possiamo riaprire il teatro e riallestire una programmazione già annullata fino all’8 gennaio 2021, per di più per un pubblico ancora più ridotto. 

Infatti, dopo aver attuato con difficoltà la nuova drastica limitazione di domenica, nella giornata di lunedì abbiamo dovuto prendere una decisione immediata sul prosieguo della stagione, disdire e rimborsare tutti i biglietti, contattare tutte le compagnie ospiti e annullare ingaggi e contratti con una perdita economica di proporzioni drammatiche. Oltre a ciò, nella più totale desolazione, la squadra si è occupata di smontare il palcoscenico allestito per la nuova produzione “La bottega del caffè”, nell’amarezza generale di una compagnia di professionisti che ha visto interrompere improvvisamente il proprio lavoro la sera prima del debutto. Scenografia, luci, costumi, parrucche sono stati immediatamente riposti affinché il lavoro di 90 persone e i soldi pubblici e dei sostenitori non andassero sprecati. 

Siamo un’organizzazione professionale, seria e rigorosa, composta da persone qualificate e competenti che svolge un ruolo essenziale nel complesso sistema del settore culturale nel quale opera. Le dimensioni e il rapporto di credibilità nei confronti della comunità di artisti e di voi pubblico, non ci permettono di reagire e riformulare nuovamente una programmazione improvvisata e in questo stato d’incertezza. Rimettere in moto tutta la macchina richiede un tempo maggiore e una puntuale pianificazione. 

Sino ad oggi abbiamo agito in modo proattivo nel rispetto delle direttive, reinventandoci con una stagione estiva come “LAC en plein air”, o applicando un piano di protezione rigoroso sin dall’inizio della stagione con l’obbligatorietà della mascherina, per esserci e offrirvi momenti culturali convinti che l’arte, il teatro, la danza e la musica siano elementi vitali per ognuno di noi, ancor più in un momento di grande difficoltà come questo. 

Per amore nei vostri confronti e della comunità artistica, terremo la Hall aperta per eventi di piccole dimensioni ma di sicura qualità, mentre, lo ribadiamo, l’intera programmazione teatrale e di danza rimane sospesa e riprenderà dall’8 di gennaio.

Rinnoviamo con senso di responsabilità il sostegno alle autorità nella lotta alla diffusione del coronavirus e siamo vicini a tutte le persone che ne sono colpite.

Il team del LAC

Comunicazioni precedenti:

Lunedì 9 novembre 2020

In seguito alla decisione del Consiglio di Stato del 8 novembre scorso che limita la partecipazione agli eventi a 5 persone per contrastare l’emergenza sanitaria, il LAC è costretto a non poter accogliere il pubblico a spettacoli e concerti e sospendere la programmazione della stagione di teatro e danza fino all’8 gennaio 2021. Restano aperte le mostre e proseguono le proposte LAC edu online.

Mercoledì 4 novembre 2020

Messaggio del Presidente LAC
Roberto Badaracco

Purtroppo impossibilitato ad essere presente fisicamente fra voi, tengo a portarvi un breve saluto scritto per questa conferenza stampa di lancio della nuova produzione del LAC “La bottega del caffè” di Igor Horvat.

Per noi tutti si tratta di un momento particolarmente significativo ed importante, emozionalmente molto forte. Malgrado le limitazioni imposte mercoledì scorso dal Consiglio federale alle manifestazioni e agli eventi culturali, il LAC non solo non si ferma ma, quasi in controtendenza, presenta una nuova produzione teatrale, segno di vitalità, dinamismo e voglia di continuare a produrre cultura.

Il segnale che vogliamo darvi è chiarissimo: malgrado il numero ridotto di spettatori che possiamo ospitare, non intendiamo rinunciare al nostro compito fondamentale di offrire a tutti i cittadini prodotti culturali da apprezzare e godere, proprio in un momento di grande necessità e fame di arte, cultura e teatro allo scopo di farci vivere il più normale possibile.

Quest'anno non è stato assolutamente semplice per il LAC. A marzo abbiamo dovuto interrompere prematuramente la stagione artistica 2019-20. A giugno siamo ripartiti col vento in poppa in esterna con il nuovo formato di “LAC en plein air” e, recentemente, abbiamo iniziato con nuovo slancio e una folta presenza di pubblico la nuova stagione artistica 2020-21, seppur adattata alle contingenze dovute alla pandemia.

Abbiamo adottato severi piani di protezione e messo in atto tutte le misure possibili per garantire la massima sicurezza degli utenti. Desideravamo continuare così, ma purtroppo la crescita esponenziale dei contagi delle ultime settimane ci ha costretti a rivedere un’altra volta tutto.

È sicuramente un duro colpo, ma la Direzione del LAC, e in particolare il Direttore generale Michel Gagnon e il Direttore artistico Carmelo Rifici, e tutti i loro collaboratori, hanno subito reagito alla nuova situazione e, senza perdersi d’animo o ripiegare su sé stessi, stanno elaborando a una nuova strategia che prevede più repliche per spettacolo e la ridefinizione degli spazi scenici e delle platee per accogliere artisti e pubblico nel nuovo contesto normativo.

Le proposte saranno allettanti e di qualità come sempre e di ogni tipo. Si spazierà dalla musica al teatro, dalla danza alla mediazione culturale, e tanto altro ancora. Fino a quando le misure pandemiche ce lo permetteranno, andremo avanti con coraggio e tenacia, senza lasciare nulla al caso e con la speranza di ritornare in tempi adeguati come prima.

Non sarà sicuramente facile dal profilo finanziario e della sostenibilità, ma in questo momento storico poter usufruire comunque di un’offerta culturale ha l’assoluta priorità. Senza cultura non c'è sale nella vita e grazie a questa lo spirito e l’anima ne traggono enormi benefici e con essa possiamo meglio superare le difficoltà del presente.

Sono quindi molto grato ai predetti e a tutti i collaboratori che continuano e continueranno a far vivere il centro culturale promuovendo tutte le discipline artistiche per la gioia del pubblico.

Viva il LAC!

Roberto Badaracco, Presidente LAC Lugano Arte e Cultura

Martedì 28 ottobre 2020

Caro pubblico

Abbiamo preso atto delle direttive emanate quest’oggi dal Consiglio Federale che impongono nuove importanti limitazioni per lo svolgimento dell’attività culturale.

La nostra volontà è quella di mantenere aperte le porte del centro culturale adattando l’attuale programmazione. Siamo convinti che l’arte e le domande che riesce a suscitare siano un elemento vitale per ognuno di noi, ancor più in questo momento di grande difficoltà.

Troveremo il modo e nuove proposte per andare in scena e starvi vicini. Nei prossimi giorni vi comunicheremo i cambiamenti e le novità.

Michel Gagnon e Carmelo Rifici