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Sala Teatro

regia di Yinon Tzafrir e Daniel Zafrani

drammaturgia Yifat Zandani Tzafrir

produzione ORTO-Da Theatre Group

Cat. prezzo H

con Avi Gibson Bar-el, Mott Sabag, Hila Spector, Nimrod Ronen, Michael Marks e Yinon Tzafrir

scene Miki Ben Knaan

parrucche e attrezzeria Tova Berman

suono Daniel Zafrani e Yinon Tzafrir

luci Uri Morag

consulente artistico Avi Gibson Bar-el

Avanim (Pietre)

di Yinon Tzafrir

LuganoInScenaTeatro

Tratto dal monumento “The Warsaw Ghetto Uprising Monument” di Nathan Rapoport

Info Ticket: Trattandosi di uno spettacolo di pantomima, la visibilità dai posti in balconata sarà ridotta.

Premiato come uno dei 10 migliori nuovi spettacoli al mondo (Germania/NRW - 2007)
Premio del pubblico e premio del Comitato Artistico alla Feira de Teatro de Castilla Y Leon (Spagna - 2007)
Migliore spettacolo al PUF Festival di Pola (Croazia - 2008)
Premio per la migliore messa in scena al concorso Kipod Hazahav (Israele - 2008)
4 premi dall’organizzazione mondiale del teatro per ragazzi ASSITEJ nel 2011:
- Premio per la migliore coreografia
- Premio per il miglior spettacolo interdisciplinare
- Premio per il miglior disegno luci
- Premio per il miglior design degli oggetti di scena


Fin dalla sua nascita, la Compagnia teatrale israeliana ORTO-Da ha riscosso un grande successo in tutto il mondo e ha vinto significativi premi teatrali. I suoi componenti portano in scena una fusione post moderna di mimica corporea, clownerie con un tocco dark, danza e visual art, creando in questo modo uno stile unico e di grande immediatezza che raggiunge il pubblico oltrepassando qualsiasi barriera linguistica e culturale.

Per “Avanim”, gli ORTO-Da si sono ispirati al monumento scolpito da Nathan Rapoport alla memoria delle vittime dell’Olocausto e dei resistenti del Ghetto di Varsavia, posto nel 1948 all’ingresso del Ghetto. Truccati sorprendentemente, in modo da rappresentare le figure del monumento stesso, gli attori, all’inizio immobili come pietre, si animano gradualmente sino a prendere vita. Proiettati nel 21° secolo, i personaggi intraprendono un viaggio intimo nelle coscienze e nel tempo, un viaggio poetico nelle menti e nelle memorie, nel presente e nella storia.

In una sincronia perfetta di movimenti, musica e luci, lo spettacolo si dipana leggiadro, ci commuove, ci fa ridere, a volte sembra “prenderci a schiaffi” con scene toccanti e crude, altre prova ad addolcirci con fiori e innamoramenti.” (Mariagiovanna Grifi, CorriereSpettacolo)

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