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Martedì
18 febbraio
20:30


18–19.02

Date e orari
ore 20:3018.02,
ore 20:3019.02,

KDurata1h 40' più intervallo

Sala Teatro

di
Carlo Goldoni

regia
Giuseppe Emiliani

con
Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Lucia Schierano

e con gli attori della compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto
Simone Babetto, Andrea Bellacicco, Maria Celeste Carobene, Eleonora Panizzo, Cristiano Parolin, Filippo Quezel, Federica Chiara Serpe, Nicolò Sordo, Leonardo Tosini

scene e scenografia virtuale
Federico Cautero per 4DODO

costumi
Stefano Nicolao per Costumi Atelier Nicolao

musiche
Leonardo Tosini

luci
Enrico Berardi

aiuto regia
Sandra Mangini

assistente alla regia
Nicolò Sordo

produzione
Teatro Stabile del Veneto

spettacolo in dialetto veneziano

 

 

Foto: Emiliani

La casa nova

di Carlo Goldoni

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Tre soli giorni per scrivere un capolavoro. Questa commedia, rappresentata nell’autunno del 1760, piacque non solo al pubblico e alla critica, ma anche all’autore: “Credo che mi sia lecito di preferirla a molte altre, e di collocarla nel numero delle mie dilette”.

La casa nova è una commedia in cui lo spazio poetico è occupato innanzitutto dalla vivacità dei dialoghi. Ne sono protagonisti  Anzoletto e Cecilia, sposi novelli che debbono affrontare   un oneroso trasloco. Cecilia è capricciosa, arrivista, amante dell’eleganza e del lusso.

Anzoletto è debole, incapace di opporsi alle pretese della consorte. Le vicende della casa sono spiate con curiosità dalla “serva” Lucietta e guardate con ostilità dalla sorella di lui Meneghina, a sua volta ansiosa d'una decorosa sistemazione con il suo amato Lorenzino, mentre garruli scrocconi e nobili spiantati danno inutili consigli su come arredare la casa, alla cui sistemazione si adoperano il capomastro Sgualdo e i suoi uomini. Dal piano superiore, osservano e spiano la vicenda Checca e Rosina, due sorelle curiose e pettegole, dalla condotta saldamente ancorata ai principi della buona borghesia, ma quasi inconsapevolmente affascinate dalla voglia di cambiare. C’è un gran movimento ne La casa nova. Un andirivieni agitato, frenetico, fra le cui pieghe s’intravedono i temi più significativi dell’ultima splendida stagione di Goldoni.

Intorno alle dinamiche di un banale trasloco, l’autore innesca una macchina drammaturgica perfetta, che mette in luce le smanie di arrivismo di una classe borghese alla ricerca di un prestigio nobiliare che non le appartiene

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