Martedì
3 dicembre
20:30


3–4.12

KDurata1h 35' senza intervallo

Sala Teatro

di
Vitaliano Trevisan

da
La Bancarotta di Carlo Goldoni

regia
Serena Sinigaglia

con
Natalino Balasso

e con
Fulvio Falzarano, Massimo Verdastro, Marta Dalla Via, Denis Fasolo, Carla Manzon, Celeste Gugliandolo, Raffaele Musella, Giuseppe Aceto

scene e costumi
Maria Paola di Francesco

luci e suono
Roberta Faiolo

produzione
Teatro Stabile di Bolzano

 

 

Foto Tommaso Le Pera

La bancarotta

 

Scritture di scenaFocus GoldoniAbbonamento

Natalino Balasso è il protagonista de La Bancarotta, commedia che Vitaliano Trevisan ha riscritto ispirandosi alla commedia di Carlo Goldoni. Un lavoro in cui Serena Sinigaglia dirige un ottimo cast di dieci interpreti.

Testo poco frequentato del drammaturgo veneziano, La Bancarotta viene qui riscritta da Trevisan, pluripremiato drammaturgo e scrittore che, con lo stile di scrittura sincopato e pungente che gli è proprio, lo riattualizza ambientandolo nell’Italia di oggi.
Oltre a non essere affatto lontano dall’attualità, La Bancarotta segna una svolta epocale: a partire da un canovaccio della commedia dell’Arte, gradualmente le maschere cadono in disuso e inizia a delinearsi un’idea di testo più determinato ed esteso, contrariamente alla prassi del recitare a soggetto, esercitata fino ad allora.
Serena Sinigaglia, artista capace di dirigere con rigore e passione, sa coglierne  a vitalità e il sarcasmo.. «La presenza di un grande autore  - ha dichiarato  - sta nella sua capacità di racchiudere dentro le storie e le parole il lato tragicomico dell’esistenza umana (…) Tutti gli autori da sempre considerati immensi presentano questo tipo di caratteristica. Sono profondi e lievi al tempo stesso».

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LAC Incontra - Carlo Goldoni: un teatro di libertà 
con Stefano Tomassini 
Ma 03.12, ore 18:00, Sala Refettorio
Evento gratuito 
in collaborazione con LAC edu 

> ISCRIZIONI

Stefano Tomassini, Professore allo IUAV di Venezia e all’Università della Svizzera italiana di Lugano, analizza la figura del noto riformatore del teatro italiano. La più vera invenzione di Carlo Goldoni consiste nella revisione dei caratteri tradizionali che furono pensati facendo appello alle tipologie contemporanee delle varie classi sociali, con i loro conflitti, fortemente presenti nella società veneziana e contemporanea.
Nel solco degli studi su attivismo politico e performance, verrà affrontata e indagata la modalità democratica con cui Carlo Goldoni riscatta la vita soffocata dei subalterni attraverso una lingua e una invenzione teatrale capaci di smascherare ciò che nel passato era stato nascosto e silenziato: il volto del performer. A partire dall’intuizione critica di Antonio Gramsci su un Goldoni democratico prima della democrazia, la conferenza presenterà un ampio spettro di teoresi della scena intorno ai valori culturali all’opera nella scoperta del volto dell’interprete, e contro l’uso della maschera, da cui deriva l’esperienza intuitiva di un’idea di democrazia futura come affrancamento culturale e come osservazione e riflessione della differenza nell’incontro mimetico con l’altro.