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Martedì
2 ottobre
20:30


2–3.10

J

Palco Sala Teatro

un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

liberamente ispirato al film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni

collaborazione alla drammaturgia e aiuto regia Francesco Alberici

con Francesca Cuttica, Daria Deflorian, Monica Piseddu, Benno Steinegger, Antonio
Tagliarini

collaborazione al progetto Francesca Cuttica, Monica Piseddu, Benno Steinegger

consulenza artistica Attilio Scarpellini

luci Gianni Staropoli

suono Leonardo Cabiddu e Francesca Cuttica (Wow)

costumi Metella Raboni

produzione A.D., Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato,
Emila Romagna Teatro Fondazione

in coproduzione con LuganoInScena, théâtre Garonne – scène européenne Toulouse, Romaeuropa
Festival, Festival d'Automne à Paris, Théâtre de la Bastille – Paris, 
Théâtre du Grütli – Genève, La Filature, Scène nationale – Mulhouse


Presentato all’interno del FIT Festival Internazionale del Teatro

Durata: 1h 15'

Sponsor di produzione e coproduzione

© Mirco Lorenzi

Quasi niente

un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

TeatroFestival FITLuganoInScena

Tickets

PRIMA ASSOLUTA - Dopo il successo de Il cielo non è un fondale (FIT Festival 2017), Daria Deflorian e Antonio Tagliarini presentano il loro nuovo progetto, liberamente ispirato allo straordinario film del 1964 di Michelangelo Antonioni Il deserto rosso.

Giuliana, moglie e madre, attraversa il deserto – rosso – della sua vita senza che nessuno possa realmente toccarla, senza toccare a sua volta nessuno. Nemmeno l’incontro con Corrado, amico del marito, per tanti versi simile a lei, riesce a cambiare le cose.
Alla base del progetto vi è un lavoro attorno alla figura di Giuliana: da sempre, infatti, nei loro lavori, Deflorian e Tagliarini sono attratti da figure marginali e dimesse, descrivendole nelle loro cadute e nei loro fallimenti. Giuliana fa pienamente parte di questa galleria di persone storte, riuscite a metà.
Quasi niente è un lavoro non solo sul disagio, la fragilità, le crepe, ma anche sulla fanciullezza di una donna che il mondo non sembra più interessato ad ascoltare.

LAC Lugano Arte e Cultura
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Prismatica. Gioare con la luce
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