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Venerdì
2 novembre

20:30

I

Sala Teatro

idea e regia Claudio Prati e Ariella Vidach

coreografia Ariella Vidach 

danzatori 8 danzatori del Balletto di Roma 

drammaturgia Enrico Pitozzi

musiche brani/compositore da definire 

programmazione audio max/msp Paolo Solcia 

programmazione grafica vvvv Sebastiano Barbieri

realtà aumentata e visione robotica Giovanni Landi

scenografia ed elementi visivi Claudio Prati

disegno luci Stefano Pirandello

costumi Ariella Vidach e Claudio Prati in collaborazione con BdR

produzione Avventure in Elicottero prodotti, Ariella Vidach AIEP 

in coproduzione con LuganoInScena, LAC Lugano Arte e Cultura, Balletto di Roma

con il sostegno di DECS Divisione Cultura Cantone Ticino/Swisslos, DAC Comune di Lugano, MIBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali/Roma, Next/Regione Lombardia, Comune di Milano

Durata: 1h senza intervallo

Sponsor di produzione e coproduzione
In collaborazione con

© Mirella De Bernardi

HU_robot

idea e regia Claudio Prati e Ariella Vidach

DanzaLuganoInScena

Tickets

HU_robot è una coreografia che esplora la robotica e la realtà aumentata, aprendo lo spazio scenico a inedite possibilità percettive.

In una geometria non euclidea, i danzatori si smaterializzano e si moltiplicano, replicati in immagini riprese ed elaborate da un robot in scena. In un passo a due tra l’umano e il suo doppio, tra uomo e macchina, si realizza la perturbante esperienza della nostra contemporaneità, tesa tra la fascinazione nei confronti del progresso scientifico e la paura per l’allontanamento dall’organico. In una drammaturgia astratta, la danza trasforma gli eventi in un’esperienza sinestetica e polisensoriale che “proietta” letteralmente lo spettatore sui fondali della scena, coinvolgendolo in un confronto serrato con l’alterità.

“La performance è ideata per un ensemble di danzatori impegnati in un dialogo indiretto con un braccio robotico dotato di un occhio-telecamera e di un videoproiettore. Attraverso un sofisticato sistema di osservazione (visione robotica), l’automa entra in relazione con i danzatori proiettando sequenze di immagini e luce, in un estraniante gioco di delay.
La relazione tra spazio scenico e realtà aumentata, tra uomo e automa, determina uno sviluppo drammaturgico delle partiture visive, musicali e coreografiche.” (Dalle note di regia)

LAC Lugano Arte e Cultura
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