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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Martedì
11 aprile
20:30


11–12.04

Date e orari
20:3011.04.2017
20:3012.04.2017

Sala Teatro

di e regia di Christoph Marthaler

con Tora Augestad, Bendix Dethleffsen, Michael Von Der Heide e Nikola Weisse

direzione musicale Bendix Dethleffsen

scene Duri Bischoff

costumi Sarah Schittek

drammaturgia Malte Ubenauf

luci Heide Vögelin Lights

produzione Theater Basel e Théâtre Vidy-Lausanne

con il sostegno di Pro Helvetia 

Durata: 1h20

Cat. prezzo L

King Size

di e regia di Christoph Marthaler

LuganoInScenaTeatro

Tickets

Spettacolo in tedesco con soprattitoli in italiano

Tra le note di Schumann, Mozart, I Kinks, Wagner e dei The Jackson 5, un viaggio impertinente nella materia di cui è fatto il teatro: i sogni.
Come si sogna in un letto a tre piazze? Se lo è chiesto il regista svizzero Christoph Marthaler che, nel suo nuovo lavoro, introduce lo spettatore nell’universo onirico e nella movimentata intimità di una bizzarra coppia di (quasi) insonni. Sull’enorme letto “king size” di una leziosa stanza d’albergo, i due cercano invano di addormentarsi, continuamente disturbati da sogni troppo grandi che debordano nella veglia. Viaggiando nel labirinto del cervello umano, Marthaler orchestra così una folle sfilata di personaggi: dalla signora sovrappeso che mangia spaghetti da una cartella d’ufficio, al coro di virtuosi che cantano stretti in un armadio, fino al misterioso terzo incomodo che si infila nel letto come se niente fosse.
A fare da filo conduttore a questa ridda di surreali visioni, come sempre nel peculiare teatro dell’artista svizzero, è la musica, o meglio, in questo caso, le sue variazioni enarmoniche. “Per “enarmonia” – spiega Marthaler – s’intende una tecnica di composizione musicale che permette di scrivere uno stesso suono alla stessa altezza in due modi diversi, come accade per il Sol diesis e il La bemolle. I compositori degli ultimi due secoli hanno fatto un largo uso di questa tecnica, probabilmente per una ragione semplice: essa rende perfettamente l’idea dell’evoluzione e della metamorfosi. E cosa c’è di più vicino alla vita di questi concetti? Ogni rapporto umano non consiste forse in un legame enarmonico di qualche tipo? Ogni matrimonio, ogni amore segreto, ogni bacio?”.