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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Martedì
29 novembre
20:30


29–30.11

Date e orari
20:3029.11.2016
20:3030.11.2016

Sala Teatro

traduzione e adattamento di Leo Muscato

con (in ordine alfabetico): Eugenio Allegri, Matteo Baiardi, Giulio Baraldi, Dario Buccino, Vittorio Camarota, Michele Di Mauro, Marco Gobetti, Mariangela Granelli, Daniele Marmi, Silvia Giulia Mendola, Laura Pozone e Beatrice Vecchione

produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

in collaborazione con l’Estate Teatrale Veronese

scene Federica Parolini

costumi Vera Pierantoni Giua

luci Alessandro Verazzi

musiche originali Dario Buccino

consulenza sonora Gup Alcaro

assistente alla regia Alessandra De Angelis

assistente scenografa Eleonora De Leo

Cat. prezzo L

Come vi piace

di William Shakespeare, regia di Leo Muscato

TeatroLuganoInScena

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Come vi piace (As You Like It) è una fra le commedie più amate e allestite in tutto il mondo, forse perché è fra le più poetiche e divertenti che William Shakespeare abbia scritto. Eppure in Italia è fra le meno rappresentate, forse a causa di un certo pregiudizio letterario che l’ha relegata al genere pastorale. Invece qui Shakespeare riesce a creare un luogo in cui tutto può accadere, e dove l’ilarità prende il sopravvento su ogni cosa. Ed è a partire da questo presupposto che il regista Leo Muscato ha realizzato la propria versione della commedia, un omaggio al drammaturgo inglese a 400 anni dalla morte.

L’opera inizia con dei fatti che sembrano preludere a tutt’altro: due fratelli si picchiano a sangue per questioni di soldi ed eredità; uno di loro inizia anche a tramare per la morte dell’altro. Un Duca amato da tutti viene spodestato e messo al bando da un suo fratello tiranno e usurpatore. A Corte, adesso, ci si diverte con combattimenti durante i quali un lottatore spezza le ossa ai suoi avversari, riducendoli in fin di vita. Per gli oppressi, la sola speranza di salvezza è la fuga: scappare a qualunque costo e il più rapidamente possibile. Sembrerebbero premesse per una tragedia ma, improvvisamente, l’azione prende una piega completamente diversa, perché chi fugge, approda nella Foresta di Arden. E qui inizia la meraviglia. Arden è un luogo leggendario, uno spazio al di fuori del mondo, qualcosa di più dell’ambiente nel quale si svolge la più mozartiana delle commedie di Shakespeare. È il miglior luogo in cui intrattenersi in Shakespeare. È uno spazio della fantasia, dove ogni cosa allude a un mondo alla rovescia, dove tutto è arbitrario e, molto spesso, contraddittorio. Si ha la sensazione che lì dentro sia tutto plausibile, compreso avere una pecora come amica del cuore. Ma dietro un’apparente spensieratezza, si nascondono tematiche che rendono quest’opera una fra le più politiche che Shakespeare ci abbia regalato. E Shakespeare, attraverso le parole di Jaques, sembra un attivista delle politiche ambientali ante litteram: “Cacciando gli animali, voi esercitate gli stessi soprusi e provocate danni maggiori di quelli causati dal vostro malvagio fratello che vi ha spodestato con la forza”.