sabato 24 aprile
20:30

Sala Teatro

domenica 25 aprile
16:00

Sala Teatro

Umberto Orsini si lascia guidare da Massimo Popolizio con la fiducia del vecchio attore che affida alla discrezione del più giovane il compito di raccontare frammenti della sua vita e la storia del nostro paese dal dopoguerra ad oggi.

Con un rovesciamento della percezione del tempo tipica dei sogni un vecchio attore, nella mezz’ora che lo separa dall’entrare in scena per recitare da protagonista nel Temporale di Strindberg, si ritrova a rivivere in un tempo senza fine alcuni momenti della propria vita. La colonna sonora della realtà di un teatro che si sta animando fuori dal suo camerino diventa il pretesto e l’invito, a volte spensierato e a volte commosso, ad aggirarsi e addirittura a dialogare con i fantasmi del proprio passato, in un mescolarsi senza logica temporale, dove un suono ne evoca un altro, una risata riporta ad un momento di gioia, un lungo silenzio ad una perdita lontana nel tempo.

Massimo Popolizio ha voluto aggirarsi intorno alla figura dell’attore con la delicatezza con cui si cerca di svelare dei segreti che vogliono comunque restare misteriosi e offrire un ritratto di artista che si stacchi da ogni intento celebrativo. In una scenografia di forte impatto evocativo dove il suono e le immagini creano un dialogo immaginario col protagonista si assiste al lungo viaggio verso quel “Temporale” che viene vissuto come un’ultima meta non ancora raggiunta ma appena rimandata.

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da un’idea di
Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Pasquale Plastino

regia
Massimo Popolizio

con
due attori in via di definizione

produzione
Compagnia Umberto Orsini